MILANO - La terza trimestrale di Fiat Chrysler fa accelerare il titolo in Borsa: gli investitori leggono nel conto economico del periodo luglio-settembre un utile netto di 910 milioni di euro, in rialzo del 50% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, mentre la società conferma gli obiettivi per l'anno in corso.
La casa automobilistica ha riportato ricavi netti per 26,4 miliardi di euro, in calo del 2% rispetto allo stesso periodo del 2016 ma iin aumento del 2% a parità di cambi di conversione. L'utile netto al netto delle poste non ricorrenti è salito del 25% a 922 milioni. L'ebit rettificato è salito del 17% a 1,758 miliardi (+23% a parità di cambi). Se sul fronte dei ricavi sono andate leggermente deluse le attese degli analisti, per quanto riguarda utile netto adjusted ed ebit i numeri sono oltre: per il consensus erano rispettivamente attesi 785 milioni e 1,674 miliardi, con l'ebit margin al 6,2%.
L'indebitamento netto industriale è salito di 189 milioni di euro da giugno 2017 a 4,4 miliardi, per l'impatto negativo dei cambi. Nel periodo il flusso di cassa della gestione operativa è aumentato di 1,2 miliardi di euro, rispetto al terzo trimestre di un anno fa. La liquidità disponibile si attesta a 19,5 miliardi, in calo di 0,4 miliardi da giugno 2017 ma invariata a parità di cambi. Gli oneri finanziari sono calati di 207 milioni a 321 milioni, principalmente per effetto della continua riduzione del debito lordo.
Quanto agli obiettivi dell'intero 2017, sono confermati ricavi netti tra 115 e 120 miliardi di euro, un ebit al netto delle poste non ricorrenti superiore a 7 miliardi di euro, un utile netto adjusted sopra i 3 miliardi e un indebitamento netto industriale inferiore a 2,5 miliardi di euro.
Parlando con gli analisti alla fine della giornata borsistica, il numero uno Sergio Marchionne si è detto fiducioso sul prossimo anno del gruppo: "Abbiamo tre lanci di modelli in programma. Siamo fiduciosi, abbiamo rivisto i numeri del 2018 e i target sono raggiungibili. Sono incoraggiato da quello che vedo". Cauto sulle prospettive di Alfa Romeo: "Non so se raggiungeremo il break-even nel quarto trimestre del 2017"; di un eventuale spin off di Magneti Marelli se ne parlerà invece nel 2018. Marchionne sul punto ha osservato che sarà necessaria una discussione in consiglio di amministrazione e che "la posizione iniziale è apparsa positiva".
La casa automobilistica ha riportato ricavi netti per 26,4 miliardi di euro, in calo del 2% rispetto allo stesso periodo del 2016 ma iin aumento del 2% a parità di cambi di conversione. L'utile netto al netto delle poste non ricorrenti è salito del 25% a 922 milioni. L'ebit rettificato è salito del 17% a 1,758 miliardi (+23% a parità di cambi). Se sul fronte dei ricavi sono andate leggermente deluse le attese degli analisti, per quanto riguarda utile netto adjusted ed ebit i numeri sono oltre: per il consensus erano rispettivamente attesi 785 milioni e 1,674 miliardi, con l'ebit margin al 6,2%.
L'indebitamento netto industriale è salito di 189 milioni di euro da giugno 2017 a 4,4 miliardi, per l'impatto negativo dei cambi. Nel periodo il flusso di cassa della gestione operativa è aumentato di 1,2 miliardi di euro, rispetto al terzo trimestre di un anno fa. La liquidità disponibile si attesta a 19,5 miliardi, in calo di 0,4 miliardi da giugno 2017 ma invariata a parità di cambi. Gli oneri finanziari sono calati di 207 milioni a 321 milioni, principalmente per effetto della continua riduzione del debito lordo.
Quanto agli obiettivi dell'intero 2017, sono confermati ricavi netti tra 115 e 120 miliardi di euro, un ebit al netto delle poste non ricorrenti superiore a 7 miliardi di euro, un utile netto adjusted sopra i 3 miliardi e un indebitamento netto industriale inferiore a 2,5 miliardi di euro.
Parlando con gli analisti alla fine della giornata borsistica, il numero uno Sergio Marchionne si è detto fiducioso sul prossimo anno del gruppo: "Abbiamo tre lanci di modelli in programma. Siamo fiduciosi, abbiamo rivisto i numeri del 2018 e i target sono raggiungibili. Sono incoraggiato da quello che vedo". Cauto sulle prospettive di Alfa Romeo: "Non so se raggiungeremo il break-even nel quarto trimestre del 2017"; di un eventuale spin off di Magneti Marelli se ne parlerà invece nel 2018. Marchionne sul punto ha osservato che sarà necessaria una discussione in consiglio di amministrazione e che "la posizione iniziale è apparsa positiva".