MILANO - Il gruppo CIR-Compagnie Industriali Riunite ha chiuso i primi nove mesi del 2017 registrando ricavi in aumento del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2016, a quota 2.056,6 milioni, "grazie all'evoluzione positiva di tutte le controllate". Il resoconto intermedio di gestione, presentato dall'amministratore delegato Monica Mondardini, è stato approvato stamane dal Consiglio di Amministrazione di CIR, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti. Il gruppo CIR è attivo nei settori dei media (GEDI Gruppo Editoriale), della componentistica per autoveicoli (Sogefi) e della sanità (KOS).
Nella nota a seguito del cda si specifica che il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 216,4 milioni, raggiungendo così il 10,5% dei ricavi e segnando un aumento del 12,5% rispetto ai 192,4 milioni (9,9% dei ricavi) del 2016. La crescita - si spiega - è dovuta soprattutto al maggiore ebitda di Sogefi.
Il risultato netto consolidato di gruppo è stato negativo per 26 milioni, per effetto del significativo onere fiscale di natura straordinaria sostenuto dalla controllata Gedi per la definizione agevolata di un contenzioso pendente in Cassazione per fatti risalenti al 1991, il cui impatto sul risultato netto consolidato di gruppo è stato di 70 milioni. Se si esclude questo onere fiscale di natura straordinaria, il risultato netto consolidato sarebbe stato positivo per 44 milioni, in significativa crescita rispetto al corrispondente periodo del 2016 quando era stato di 37,4 milioni.
Il contributo delle controllate industriali al risultato netto, prima del citato onere fiscale, è salito a 32 milioni di euro, rispetto a 27,2 milioni nel 2016. Il contributo della capogruppo (incluse le controllate non industriali) all'utile netto consolidato è aumentato a 12 milioni rispetto a 10,2 milioni nei primi nove mesi del 2016.
L'indebitamento finanziario netto consolidato al 30 settembre 2017 è diminuito a 131,9 milioni, rispetto a 143,6 milioni al 31 dicembre 2016 e a 165,3 milioni al 30 settembre 2016. La posizione finanziaria netta della capogruppo (incluse le controllate non industriali) al 30 settembre 2017 era positiva per 327,5 milioni, rispetto a 334,3 milioni al 31 dicembre 2016 e a 338,8 milioni al 30 settembre 2016.
Venendo alle previsioni per l'intero esercizio, escludendo l'onere fiscale sostenuto da GEDI, il gruppo CIR "prevede di confermare il risultato positivo conseguito nei primi nove mesi, fatti salvi ulteriori eventi di natura straordinaria allo stato non prevedibili".
Nella nota a seguito del cda si specifica che il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 216,4 milioni, raggiungendo così il 10,5% dei ricavi e segnando un aumento del 12,5% rispetto ai 192,4 milioni (9,9% dei ricavi) del 2016. La crescita - si spiega - è dovuta soprattutto al maggiore ebitda di Sogefi.
Il risultato netto consolidato di gruppo è stato negativo per 26 milioni, per effetto del significativo onere fiscale di natura straordinaria sostenuto dalla controllata Gedi per la definizione agevolata di un contenzioso pendente in Cassazione per fatti risalenti al 1991, il cui impatto sul risultato netto consolidato di gruppo è stato di 70 milioni. Se si esclude questo onere fiscale di natura straordinaria, il risultato netto consolidato sarebbe stato positivo per 44 milioni, in significativa crescita rispetto al corrispondente periodo del 2016 quando era stato di 37,4 milioni.
Il contributo delle controllate industriali al risultato netto, prima del citato onere fiscale, è salito a 32 milioni di euro, rispetto a 27,2 milioni nel 2016. Il contributo della capogruppo (incluse le controllate non industriali) all'utile netto consolidato è aumentato a 12 milioni rispetto a 10,2 milioni nei primi nove mesi del 2016.
L'indebitamento finanziario netto consolidato al 30 settembre 2017 è diminuito a 131,9 milioni, rispetto a 143,6 milioni al 31 dicembre 2016 e a 165,3 milioni al 30 settembre 2016. La posizione finanziaria netta della capogruppo (incluse le controllate non industriali) al 30 settembre 2017 era positiva per 327,5 milioni, rispetto a 334,3 milioni al 31 dicembre 2016 e a 338,8 milioni al 30 settembre 2016.
Venendo alle previsioni per l'intero esercizio, escludendo l'onere fiscale sostenuto da GEDI, il gruppo CIR "prevede di confermare il risultato positivo conseguito nei primi nove mesi, fatti salvi ulteriori eventi di natura straordinaria allo stato non prevedibili".