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Trimestrale da record per la Ferrari, salgono le stime

L'utile netto del gruppo di Maranello in aumento del 24%. Crescono i ricavi e cala l'indebitamento. Tanto che, complice la salita delle consegne, il gruppo ha deciso di rivedere i suoi piani di espansione per il prossimo anno
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ROMA - Risultati da record per il Cavallino Rosso che chiude il terzo trimestre col botto e si avvia ad archiviare l'esercizio con un ebitda da 1 miliardo di euro. Nel periodo l'utile netto della Ferrari è in aumento del 24% a 141 milioni e l'ebitda a 266 milioni, con un margine del 31,8% (30,4% al netto delle coperture valutarie. I ricavi netti sono cresciuti a 836 milioni, in aumento del 6,7% (+9,3% a cambi costanti), le consegne totali sono pari a 2.046 unità, in aumento di 68 unità (+3,4%).

Numeri che hanno convinto il gruppo a rivedere al rialzo le sue prospettive per il 2017: 8.400 consegne, incluse le supercar, ricavi netti pari a 3,4 miliardi (in aumento rispetto a oltre 3,3 miliardi), ebitda adjusted di 1 miliardo (in aumento rispetto a > 950 milioni), indebitamento industriale netto inferiore a 500 milioni (in calo rispetto a 500 milioni). Cala anche l'indebitamento industriale netto della Ferrari sceso alla fine del terzo trimestre a…
ROMA - Risultati da record per il Cavallino Rosso che chiude il terzo trimestre col botto e si avvia ad archiviare l'esercizio con un ebitda da 1 miliardo di euro. Nel periodo l'utile netto della Ferrari è in aumento del 24% a 141 milioni e l'ebitda a 266 milioni, con un margine del 31,8% (30,4% al netto delle coperture valutarie. I ricavi netti sono cresciuti a 836 milioni, in aumento del 6,7% (+9,3% a cambi costanti), le consegne totali sono pari a 2.046 unità, in aumento di 68 unità (+3,4%).

Numeri che hanno convinto il gruppo a rivedere al rialzo le sue prospettive per il 2017: 8.400 consegne, incluse le supercar, ricavi netti pari a 3,4 miliardi (in aumento rispetto a oltre 3,3 miliardi), ebitda adjusted di 1 miliardo (in aumento rispetto a > 950 milioni), indebitamento industriale netto inferiore a 500 milioni (in calo rispetto a 500 milioni). Cala anche l'indebitamento industriale netto della Ferrari sceso alla fine del terzo trimestre a 485 milioni. Era 653 milioni del 31 dicembre 2016. Un abbattimento reso possibile "grazie alla generazione di un forte free cash flow industriale".

I risultati preliminari consolidati relativi al terzo trimestre e ai nove mesi conclusi il 30 settembre 2017 sono stati annunciati dalla casa di Maranello questa mattina. Nel terzo trimestre le vetture consegnate hanno raggiunto le 2.046 unità, con un incremento di 68 unità (+3,4% rispetto all'anno precedente. Risultato trainato da un aumento del 27% delle vendite dei modelli a 12 cilindri (V12), mentre quelle dei modelli a 8 cilindri (V8) hanno registrato un calo di poche unità, principalmente a causa dell'uscita dal mercato della California T. La forte performance dei modelli V12 è stata guidata dalla GTC4Lusso e da LaFerrari Aperta, andamento in parte compensato dalla F12berlinetta in fase di uscita dal mercato e dalla F12tdf, che sta concludendo il suo ciclo di produzione limitato.

La 812 Superfast è appena stata introdotta nella regione Emea e ha già una lunga lista d'attesa che va oltre il 2018. Le consegne della Ferrari Portofino, presentata di recente, inizieranno nel 2018. All'interno della regione Emea, cha ha registrato un'espansione del 5,1%, la Francia e l'Italia hanno messo a segno una crescita a due cifre, mentre il Regno Unito ha registrato un incremento nella fascia media dei valori a una cifra e la performance della Germania è stata in linea con quella dell'anno precedente. Le Americhe sono cresciute del 5% e il Resto della regione Asia Pacifico del 7,1%. Cina, Hong Kong e Taiwan, su base aggregata, hanno subito un calo del 15,6% a causa del rallentamento registrato a Hong Kong, dove il nuovo distributore è diventato pienamente operativo nel terzo trimestre 2017.

Il titolo è rientrato in contrattazione a Piazza Affari dopo uno stop per eccesso di volatilità (erano in uscita i dati relativi al III trimestre) era stato bloccato a -4% sotto i 100 euro. Dopo la riammissione ha iniziato a risalire, in un mercato positivo per lo 0,26%. Ma già nell'ultimo mese, in attesa dei risultati della trimestrale, in linea con le aspettative, il titolo è salito dell'11%. E in sei mesi si è apprezzato del 50%.