Economia

Carige, Volpi e Malacalza firmano l'impegno per l'aumento

Via libera del socio principale. Ok anche da Volpi: pronto a salire fino al 9,99%. In mattinata lo stop temporaneo della Consob negoziazione dei titoli dell'istituto ligure a cause delle incertezze sull'aumento di capitale. Ieri il terremoto su Genova, con lo scontro tra Malacalza e il consorzio di garanzia.

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MILANO -  Schiarite sul fronte Carige. Dopo lo stop alle negoziaizioni di titoli deciso dalla Consob, nel pomeriggio è arrivato l'annuncio da parte del socio principale, Vittorio Malacalza, a sottoscrivere la propria quota di aumento di capitale, pari al 17,6%. Quasi simultaneamente è arrivato anche quello di Gabriele Volpi, secondo azionista, che si impegna a salire fino al 9,99% dal 6% attuale. Ieri il cda della banca aveva fatto sapere di avere raccolto impegni all'11,75% del capitale sociale.

Questa mattina l'organismo di regolamentazione della Borsa aveva deciso lo stop "in quanto l'attuale contesto informativo non garantisce la trasparenza, l'ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori, in ragione dell'incertezza in merito all'operazione di aumento di capitale e alle eventuali iniziative in corso da parte della Banca e delle competenti autorità per la vigilanza prudenziale". La sospensione temporanea riguarda le negoziazioni nei mercati regolamentati e nei sistemi multilaterali di negoziazione italiani relativamente ai titoli emessi o garantiti da Banca Carige.

Una decisione arrivata all'indomani di una giornata molto difficile per l'istuto ligure, con lo scontro aperto tra Vittorio Malacalza e il consorzio di garanzia che nella notte tra mercoledì e giovedì aveva annunciato di volersi sfilare dalla ricapitalizzazione. All'orgine il mancato impegno da parte di Malacalza a fare la propria parte nell'aumento di capitale. Poi nel corso della giornata di ieri era stato lo stesso Malacalza a chiarire l'intenzione di salire al 28%.

Senza il semaforo vedere del consorzio di garanzia, impegnato a sottoscrivere l'inoptato, la ricapitalizzazione rischia di fallire. E il tempo è molto risicato: la Bce ha dato tempo fino al 31 dicembre.