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Luxottica risparmia 100 milioni di tasse grazie al Patent Box

Il beneficio fiscale introdotto dal governo sarà contabilizzato nel bilancio di quest'anno
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MILANO - L'accordo di "Patent Box" per Luxottica si tradurrà in un beneficio fiscale di 100 milioni di euro per il triennio. Lo spiega la società con una nota. Il beneficio fiscale sarà contabilizzato nel bilancio dell'anno in corso e la quantificazione del beneficio per gli esercizi 2018 e 2019.

Introdotto dal Governo con la Legge di Stabilità 2015, il Patent Box è un regime fiscale opzionale che consente l'esclusione dalla tassazione di una quota del reddito derivante dall'utilizzo di opere dell'ingegno, da brevetti industriali, da marchi d'impresa, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

La normativa prevede nel caso di richieste relative ai marchi un'agevolazione per cinque anni, dal 2015 al 2019, determinata escludendo dalla base imponibile una quota crescente del redd…
MILANO - L'accordo di "Patent Box" per Luxottica si tradurrà in un beneficio fiscale di 100 milioni di euro per il triennio. Lo spiega la società con una nota. Il beneficio fiscale sarà contabilizzato nel bilancio dell'anno in corso e la quantificazione del beneficio per gli esercizi 2018 e 2019.

Introdotto dal Governo con la Legge di Stabilità 2015, il Patent Box è un regime fiscale opzionale che consente l'esclusione dalla tassazione di una quota del reddito derivante dall'utilizzo di opere dell'ingegno, da brevetti industriali, da marchi d'impresa, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

La normativa prevede nel caso di richieste relative ai marchi un'agevolazione per cinque anni, dal 2015 al 2019, determinata escludendo dalla base imponibile una quota crescente del reddito riconducibile all'utilizzo di beni immateriali agevolabili, pari al 30% e 40% nel 2015 e 2016, e al 50% nei tre esercizi successivi.