Economia

Fca, secondo Le Monde rischia una multa fino a 9,6 miliardi dal Dieselgate transalpino

La società replica a tutte le accuse: "Prive di fondamento, collaboriamo con le autorità"

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MILANO - Fca si indebolisce a Piazza Affari dopo la notizia, riportata da Le Monde, secondo cui il gruppo automobilistico rischierebbe una multa fino a 9,6 miliardi di euro in relazione a presunte manipolazioni dei suoi modelli per superare i test sulle emissioni. Il titolo, che in mattinata era uno tra i più vivaci di Piazza Affari, ha poi girato in negativo.

Il quotidiano francese ha scritto dell'indagine sulle emissioni dei suoi veicoli diesel condotta da Parigi, indicando la sanzione massima nella quale potrebbe incorrere il gruppo. L'ammontare figurerebbe nel verbale di infrazione della Direzione generale concorrenza e repressione frodi (DGCCRF) visionato da Le Monde. "Fca ritiene che le accuse riportate dalla stampa siano prive di fondamento e deplora il fatto che informazioni legate all'indagine siano rese pubbliche anche prima che Fca abbia la possibilità di accedere al dossier", spiega in una nota il gruppo automobilistico, "che si riserva tutte le azioni per tutelare i propri diritti in questo ambito". Fca ricorda di "aver già fornito dimostrazione dettagliata" alle autorità francesi che "i risultati di alcuni test condotti non corrispondono a quelli degli esami fatti non solo da Fca ma anche dal Ministero italiano dei Trasporti".

La casa italiana, secondo il giornale, "rischia ancora più grosso che Psa", cioè Peugeot-Citroen. "Se il gruppo francese rischia 5 miliardi di euro di multa, sul costruttore italo-americano pesa la minaccia da 9,62 miliardi". "Fca è sospettata - continua Le Monde - come Peugeot, Renault e Volkswagen di aver truccato i motori di alcuni suoi modelli diesel per rispettare i test di omologazione nascondendo i veri livelli di emissione di ossido d'azoto, alcuni gas molto tossici". Fra i veicoli coinvolti, ci sarebbero "i due best-seller del marchio, la Jeep Cherokee e la Fiat 500X". "A differenza dei concorrenti, Fca - scrive Le Monde - è nel mirino di un'inchiesta per 'ostacolo alle funzioni di un agente abilitato alla constatazione delle infrazioni al codice del consumo'".

Fca replica invece "di non essere stata accusata di niente in questa materia e ribadisce che, sebbene non informata dei fatti riportati, sta cooperando con l'Autorità giudiziaria francese". Gli inquirenti, si legge nei verbali acquisiti da Le Monde, hanno "acquisito la convinzione che la società abbia messo a punto un software in grado di far funzionare gli strumenti in modo efficace soltanto o comunque soprattutto durante i test di omologazione". Un "procedimento fraudolento" che può essere stato realizzato "soltanto in modo volontario" e fa parte "della strategia d'impresa da diversi anni". Anche in questo caso la replica di Fca è dettagliata e sottolinea "le sue ampie riserve riguardo a test condotti su un unico veicolo campione e secondo metodologie di controlli non previste dalle attuali leggi". Per questo motivo, la società "attende l'opportunità di rispondere alle accuse nel caso in cui dovessero venire formulate e di dimostrare che i suoi veicoli diesel aderiscono ai requisiti richiesti sulle emissioni, come confermato dalle autorità competenti alle omologazioni dei veicoli Fca, cioè il Ministero dei Trasporti italiano. Fca resta fiduciosa che il tema verrà chiarito a tempo debito".

Sul titolo avevano puntato l'attenzione gli analisti di Equita, in mattinata, in particolare per il ritorno in auge dello spin-off della componentistica (già avallato da Marchionne) che aumenta l'attrattiva speculativa sul titolo. Il dubbio resta se l'operazione riguardi solo Magneti o anche Comau. Secondo le ultime ricostruzioni del Sole24Ore, sul mercato potrebbe essere collocato il 50%, mentre il restante 50% verrebbe scorporato e l'intervallo di valutazione sarebbe tra 4 e 6 miliardi. "Riteniamo che questo deal sia indispensabile per avvicinare l'obiettivo di 4-5 miliardi di euro di cassa netta a fine 2018, altrimenti non raggiungibile", dicono gli sperti della sim. "Sulla base di queste indicazioni Fca avrebbe un beneficio sulla posizione finanziaria netta di 2-3 miliardi".