Time, Fortune e People passano nelle mani dei fratelli Koch, miliardari ultraconservatori
La società media Meredith acquisisce l'editrice delle celebri riviste, in un'operazione da 2,8 miliardi alla quale partecipa il fondo dei due industriali, tra i più ricchi d'America. "Non cambieranno la linea editoriale"
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MILANO - La Meredith Corp, società Usa dei media, ha comprato la rivale Time Inc. in un'operazione appoggiata finanziariamente dagli imprenditori miliardari Charles e David Koch, conservatori, che mettono così un piede in una delle più prestigiose editrici americane.
Si tratta di un affare del valore di 2,8 miliardi di dollari, debito da 1,2 miliardi incluso, approvato dai due board: l'acquisizione sarà conclusa nel 2018 sulla base del pagamento di 18,5 dollari per azione. Si tratta di un premio del 46%, annota il Financial Times, rispetto al prezzo fissato dal mercato il 15 novembre, prima delle indiscrezioni circa l'imminente operazione.
Meredith è una società con base nello Iowa, che gestisce giornali e tv locali. Nella puntata su Time si è mossa grazie alle cartucce messe a disposizione dal private equity dei fratelli Koch: il loro veicolo finanziario ha assicurato capitale per 650 milioni per portare avanti l'operazione, poi è arrivato un altro finanziamento da 3,55 miliardi da parte di un pool di banche.
I fratelli Koch sono una coppia dichiaratamente conservatrice, hanno un patrimonio di oltre 48 miliardi di dollari ciascuno (secondo l'autorità del campo, Forbes) e controllano le industrie Koch, il secondo gruppo privato Usa. Il gruppo Time controlla la famosa rivista Time, oltre a People, Sports Illustrated, Instyle e a diversi giornali femminili come Better Homes & Gardens, Martha Stewart Living e Family Circle.
Alla fine dell'operazione i Koch avranno il 10% della società che avrà incorporato Time Inc, anche se non ci saranno rappresentanze per loro in cda. Secondo quanto precisa la stessa Meredith, la presenza dei miliardari "non avrà influenza sulla linea editoriale".
I Koch hanno investito molte risorse in campagne a favore della deregulation del mercato e del liberismo; nei media avevano accarezzato l'idea di acquistare un pacchetto di testate - tra le quali rientrava il Los Angeles Times - nel 2013, ma alla fine rinunciarono. Con Time, società che viaggiava verso il secolo di vita autonoma, si troveranno di fronte alla sfida che accomuna il mondo editoriale: cercare di rilanciare l'attività, compiendo l'integrazione tra il media tradizionale e quello digitale.