Economia

Unicredit aumenta il dividendo e riduce ancora gli npl

L'istituto presenta l'aggiornamento del piano industriale 2019. Scende sotto il 20% la quota di partecipazione in Fino, accordi con Generali e King Street per la cessione dei crediti deteriorati

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MILANO - Unicredit farà salire il dividendo al 30 per cento nell'esercizio 2019 e mette in cantiere una nuova cessione di crediti deteriorati. È quanto ha annunciato il gruppo bancario presentando l'aggiornamento del piano industriale. L'istituto farà calare sotto il 20% la propria partecipazione nel portafoglio di npl "Fino", pari inizialmente a 17,7 miliardi poi scesi a 16,2 miliardi.

Al contempo, segnala sempre la società, il gruppo Generali, a seguito di un processo competitivo e di un'approfondita due diligence, ha acquistato da Unicredit il 30% dei titoli emessi dal veicolo Pimco. Questa parte del portafoglio aveva in origine un valore contabile lordo di 990 milioni di euro e corrispondeva ad una parte del 49,9% detenuta da Unicredit.

UniCredit ha stipulato anche un accordo definitivo vincolante con fondi gestiti da King Street Capital Management per la cessione di una parte della sua esposizione trattenuta in titoli di Classe B, C e D emessi dai veicoli Fino 1 Securitisation Srl e Fino 2 Securitisation Srl. Lo si legge in una nota del Gruppo. Anche il Gruppo Fortress parteciperà alla transazione.

Quanto all'aumento del dividendo per gli azionisti, l'amministratore delegato Jean Paul Mustier ha spiegato: "Abbiamo deciso di incrementare il nostro diviendo per l'esercizio 2019 al 30%, mantenendo nel contempo il nostro target di Cet1 ratio ad un livello maggiore del 12,5%" e "grazie alla nostra costante e positiva generazione organica di capitale, l'impatto regolamentare atteso oltre il 2019 sarà incorporato lasciando invariato il nostro obiettivo di Cet1 ratio ad un livello maggiore del 12,5%. Appena avremo conferma degli effetti di tali impatti regolamentari, aumenteremo il target di dividend payout dal 30% fino al 50%".