BERLINO - Ryanair sciopera, per la prima volta nella sua storia trentennale, e lo fa in Germania. Il sindacato dei piloti Verein Cockpit (Vp) ha proclamato uno sciopero di quattro ore: dalle 5 alle 9 di domattina (venerdì 22 dicembre) gli aerei dalla coda blu rimarranno a terra in tutti gli aeroporti tedeschi. Anche se è ancora chiaro quanti e quali voli saranno cancellati.
Il sindacato accusa la compagnia irlandese di prendere tempo per evitare di entrare seriamente in trattativa con i rappresentanti dei lavoratori e chiede condizioni lavorative migliori di quelle attuali. VP ha fatto sapere che i colloqui sono saltati perché Ryanair si sarebbe rifiutata di negoziare con due dei cinque sindacalisti al tavolo, ledendo l’autonomia sindacale.
Il patron di Ryanair, Michael O’ Leary, coltiva da anni una reputazione da padrone delle ferriere offrendo condizioni mediamente peggiori ai suoi piloti e agli assistenti di volo rispetto alle concorrenti e rifiutandosi di riconoscere i sindacati.
La settimana scorsa, finalmente, l’azienda ha accettato di sedersi al tavolo con i rappresentanti dei piloti - in realtà, soltanto dinanzi alla minaccia concreta di un'astensione da lavoro nei giorni caldi di Natale. O’ Leary ha fatto sapere, la scorsa settimana, di voler incontrare i sindacati nazionali dei piloti di vari Paesi. Ma non è andato molto oltre.
LEGGI. O'Leary, passo indietro: riconosce i sindacati
"Ryanair cerca di guadagnare tempo per non avviare serie trattative sul contratto", ha dichiarato oggi Ingolf Schumacher, di Verein Cockpit, che punta il dito contro la data scelta dalla compagnia per riprendere i colloqui, il 5 gennaio, ossia dopo il periodo di fuoco delle feste, tra i più lucrativi dell’anno per le compagnie aeree. La reazione a quel rinvio è lo sciopero tedesco di domani.
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Diverso l'esito del braccio di ferro con i sindacati in Irlanda, dove la compagnia aerea ha annunciato il riconoscimento ufficiale dei rappresentanti dei piloti irlandesi nella sigla "Impact", scongiurando così la minaccia di uno sciopero imminente. La compagnia low cost ha spiegato in una nota che il riconoscimento del sindacato verrà formalizzato nel prossimo incontro tra le parti, fissato per il 3 gennaio. Ci sono "buone notizie per i piloti, i passeggeri e gli azionisti", sottolinea nella nota Ryanair, spiegando di aver presentato ai sindacati alcune proposte riguardo alle condizioni di lavoro e ai salari. Che a differenza di quanto avvenuto in Germania, sembrano aver convinto gli interlocutori.
Il sindacato accusa la compagnia irlandese di prendere tempo per evitare di entrare seriamente in trattativa con i rappresentanti dei lavoratori e chiede condizioni lavorative migliori di quelle attuali. VP ha fatto sapere che i colloqui sono saltati perché Ryanair si sarebbe rifiutata di negoziare con due dei cinque sindacalisti al tavolo, ledendo l’autonomia sindacale.
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