La valuta virtuale è tornata in quota dopo il tracollo di venerdì
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MILANO - Il Bitcoin si conferma avvezzo alle montagne russe: dopo il tracollo di venerdì, che lo aveva fatto precipitare fin sotto quota 11mila dollari (dai 20mila di inizio settimana), a criptovaluta ha recuperato 15mila dollari, trascinando con sé tutte le altre valute digitali sorelle.
Movimenti repentini che continuano a destare preoccupazione nella finanza tradizionale, che guarda con occhi incerti il mercato non regolato da 500 miliardi di dollari di valore, sempre più accostato negli ultimi tempi a una bolla. Sabato il Bitcoin cash è salito del 21% e si è fato beffe delle nuove preoccupazioni espresse dai banchieri centrali tedeschi sui rischi di rapide perdite per chi investe in moneta virtuale.
Un crollo di quasi 40 punti percentuali è evento raro sui mercati finanziari. Non se si guarda al passato dello stesso Bitcoin, che quando ancora non aveva l'attuale valore - e notorietà - si è reso protagonista di altre correzioni "spettacolari" (grafico Bloomberg)
"L'entusiasmo" intorno al Bitcoin "non è andato distrutto", ha annotato Marc Ostwald, global strategist londinese di ADM Investor Services International, intervistato da Bloomberg. "E' un mercato volatile, ma gli investotori sono affamati" di queste repentine possibilità di guadagno. "Sembra che tutto il resto sia noioso" al confronto.
La valuta è reduce da una raffica di quattro giorni di perdite che ha eroso un quarto di valore e non si vedeva dal 2015. Ad accelerare le vendite è stata anche la volontà di alcuni investitori di prendere profitto, prima della pausa dei mercati di fine anno: "Con le vacanze in vista, alcuni hanno deciso di ritirarsi dal tavolo e portare via le loro puntate", ha detto Otswald al riguardo. "In ogni caso non cercherei chiavi troppo razionali" per spiegare questi movimenti, "perché non è un mercato razionale", il suo giudizio.
In settimana, Valdis Dombrovskis dalla Commissione europea si era fatto sentire chiedendo ai regolatori finanziari del Vecchio continente di rubricare il Bitcoin come una materia urgente da trattare per cautelare i risparmiatori. Della criptovaluta ha parlato oggi anche il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros Pietro: "La tecnologia, blockchain, è molto interessante perchè consente di avere certezza delle transazioni indipendentemente da qualunque autorità di controllo, dal Bitcoin stesso, il prodotto che su essa si poggia, che è un prodotto altamente speculativo", ha detto al Gr1Rai.