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Pop Vicenza, scattano i sequestri delle Fiamme Gialle

Operazione nei confronti di cinque imputati, tra i quali c'è l'ex presidente Gianni Zonin. Il sequestro riguarda le spese del procedimento, poco meno di 350mila euro: non sono aggredibili dagli ex soci

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MILANO - Gli uomini del nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Vicenza stanno eseguendo alcuni provvedimenti di sequestro conservativo emessi dal Tribunale, su richiesta della Procura, nei confronti di cinque degli imputati nell'inchiesta sulla Banca Popolare di Vicenza, attualmente in fase di udienza preliminare.

Il sequestro conservativo riguarda le spese del procedimento, come previsto dal codice. L'importo ammonta complessivamente a poco meno di 350mila euro, pari alle spesa sostenuta da Procura, Gdf e Gip in due anni di indagine sul crac della banca. Non si tratta quindi di somme aggredibili da parte dei soci danneggiati: i soldi immobilizzati andranno solo a coprire i costi vivi sostenuti dallo Stato. Nell'elenco degli indagati destinatari del provedimento del gip vicentino - eseguito su richiesta dei pm Luigi Salvadori e Gianni Pippeschi - anche Gianni Zonin.

L'accusa ha chiesto il processo per 7 ex dirigenti, tra i quali l'allora presidente Gianni Zonin. Con Zonin, il Procuratore Antonio Cappelleri ha chiesto al gip il processo per Giuseppe Zigliotto, Samuel Sorato, Emanuele Giustini, Andrea Piazzetta, Paolo Marin, Massimiliano Pellegrini, e la stessa Bpvi.

Zonin - che in occasione dell'audizione in Commissione banche ha lamentato di aver perso soldi con la banca - e i sei ex dirigenti sono indagati per ostacolo all'attività di vigilanza, aggiotaggio e falso in prospetto. Per i primi due reati viene chiamata in causa anche la banca in liquidazione, indagata in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti.