Apple supera la prova dei conti nonostante il calo delle vendite di iPhone
L'ultimo trimestre è stato meno traumatico del previsto. Bene i dispositivi indossabili. Il cfo Maestri pronto a far fruttare la cassa da 285 miliardi
MILANO - Le vendite dell'iPhne sono andate meno peggio del previsto e in ogni caso Apple è riuscita a consegnare al mercato conti solidi dal punto di vista finanziario. Ecco perché il titolo della casa di Cupertino ha reagito positivamente, nel dopo-mercato di Wall Street. Apple nel trimestre ha registrato utili per 20,1 miliardi di dollari, in rialzo del 12% dai 17,89 miliardi dello stesso periodo del 2016, oltre le previsioni di 19,7 miliardi calcolate dagli analisti. I profitti per azione al netto di voci straordinarie sono saliti a 3,89 dollari da 3,36 dollari, oltre le stime del mercato per 3,85 dollari. Nei tre mesi al 30 dicembre scorso, i ricavi sono stati pari a 88,3 miliardi, in aumento del 13% rispetto ai 78,35 miliardi dello stesso trimestre dell'esercizio precedente e oltre le previsioni degli esperti che erano per 87,5 miliardi.
Apple ha dunque portato sul tavolo con utili e ricavi record e superiori alle attese degli analisti. Ma il colosso tecnol…
Apple ha dunque portato sul tavolo con utili e ricavi record e superiori alle attese degli analisti. Ma il colosso tecnol…
MILANO - Le vendite dell'iPhne sono andate meno peggio del previsto e in ogni caso Apple è riuscita a consegnare al mercato conti solidi dal punto di vista finanziario. Ecco perché il titolo della casa di Cupertino ha reagito positivamente, nel dopo-mercato di Wall Street. Apple nel trimestre ha registrato utili per 20,1 miliardi di dollari, in rialzo del 12% dai 17,89 miliardi dello stesso periodo del 2016, oltre le previsioni di 19,7 miliardi calcolate dagli analisti. I profitti per azione al netto di voci straordinarie sono saliti a 3,89 dollari da 3,36 dollari, oltre le stime del mercato per 3,85 dollari. Nei tre mesi al 30 dicembre scorso, i ricavi sono stati pari a 88,3 miliardi, in aumento del 13% rispetto ai 78,35 miliardi dello stesso trimestre dell'esercizio precedente e oltre le previsioni degli esperti che erano per 87,5 miliardi.
Apple ha dunque portato sul tavolo con utili e ricavi record e superiori alle attese degli analisti. Ma il colosso tecnologico ha deluso con le consegne dei suoi iPhone, iPad e Mac e ha fornito stime inferiori alle attese per il trimestre in corso. Come nota Bloomberg, Apple ha venduto 77,3 milioni di iPhone, in calo dell'1 per cento da un anno prima e sotto le attese degli analisti di poco sopra 80 milioni. Positivo comunque l'aumentare del prezzo medio di vendita, a 796 dollari da meno di 700 un anno prima, in particolare durante il periodo delle feste di Natale: significa che i consumatori si stanno adeguando anche agli alti prezzi di vendita dell'iPhone X. Nel complesso, i numeri hanno tamponato settimane di speculazioni sulla mal-riuscita degli ultimi prodotti.
L'amministratore delegato Tim Cook si è detto "entusiasta" di comunicare "il migliore trimestre della storia di Apple, con una crescita generalizzata che ha incluso il fatturato più alto in assoluto dei nuovi iPhone", ossia il modello 8 e 8 plus e l'iPhone X. Secondo lui, l'iPhone X - lo smartphone con un prezzo di partenza di mille dollari con cui il gruppo ha festeggiato il decimo anniversario dal lancio del dispositivo - "ha superato le nostre previsioni ed è stato l'iPhone più venduto in ogni settimana a partire dal suo lancio lo scorso novembre". Il direttore finanziario, l'italiano luca maestri, ha posto l'accento su un "forte" flusso di casa di 28,3 miliardi e sul fatto che i ricavi hanno accelerato per il quinto trimestre di fila. E' lui ad avere precisato nella call a commento dei conti che i dispositivi indossabili come l'Apple Watch (protagonista di una performance record) e le cuffie wireless Airpods hanno messo a segno un balzo delle vendite "risultando la seconda maggiore fonte di ricavi dopo l'iPhone, cosa notevole visto che i wearable sono stati lanciati tre anni fa".
Maestri ha aggiunto che il produttore dell'iPhone ha distribuito agli azionisti 14,5 miliardi di dollari nei tre mesi al 30 dicembre 2017. Maestri ha anche anticipato che in occasione della prossima trimestrale verranno descritti i piani per il rimpatrio di 38 miliardi di dollari di capitali già annunciato il 17 gennaio scorso, cosa facilitata dalla riforma fiscale usa che "dà benefici all'economia Usa". In quell'occasione arriveranno anche i dettagli sull'allocazione dei capitali del gruppo. Attualmente Apple ha una liquidità di 285 miliardi di cui 122 miliardi di debito, la gran parte al di fuori degli Stati Uniti. Grazie alla riforma fiscale, "ora abbiamo una flessibilità addizionale grazie all'accesso a quel cash. L'uso di questi capitali avverrà nel tempo, visto che si tratta di un ammontare grande", ha aggiunto il cfo facendo riferimento a dividendi (ieri ne ha annunciato uno da 63 centesimi), buyback e m&a ("guardiamo a tutte le dimensioni", ha detto spiegando che nel 2017 il gruppo ha fatto 19 acquisizioni). La strategia del tandem Maestri-Cook dovrebbe essere di mettere in circolo una quantità di cassa pari a quella del debito, che significherebbe poter smuovere oltre 100 miliardi.
Apple ha dunque portato sul tavolo con utili e ricavi record e superiori alle attese degli analisti. Ma il colosso tecnologico ha deluso con le consegne dei suoi iPhone, iPad e Mac e ha fornito stime inferiori alle attese per il trimestre in corso. Come nota Bloomberg, Apple ha venduto 77,3 milioni di iPhone, in calo dell'1 per cento da un anno prima e sotto le attese degli analisti di poco sopra 80 milioni. Positivo comunque l'aumentare del prezzo medio di vendita, a 796 dollari da meno di 700 un anno prima, in particolare durante il periodo delle feste di Natale: significa che i consumatori si stanno adeguando anche agli alti prezzi di vendita dell'iPhone X. Nel complesso, i numeri hanno tamponato settimane di speculazioni sulla mal-riuscita degli ultimi prodotti.
L'amministratore delegato Tim Cook si è detto "entusiasta" di comunicare "il migliore trimestre della storia di Apple, con una crescita generalizzata che ha incluso il fatturato più alto in assoluto dei nuovi iPhone", ossia il modello 8 e 8 plus e l'iPhone X. Secondo lui, l'iPhone X - lo smartphone con un prezzo di partenza di mille dollari con cui il gruppo ha festeggiato il decimo anniversario dal lancio del dispositivo - "ha superato le nostre previsioni ed è stato l'iPhone più venduto in ogni settimana a partire dal suo lancio lo scorso novembre". Il direttore finanziario, l'italiano luca maestri, ha posto l'accento su un "forte" flusso di casa di 28,3 miliardi e sul fatto che i ricavi hanno accelerato per il quinto trimestre di fila. E' lui ad avere precisato nella call a commento dei conti che i dispositivi indossabili come l'Apple Watch (protagonista di una performance record) e le cuffie wireless Airpods hanno messo a segno un balzo delle vendite "risultando la seconda maggiore fonte di ricavi dopo l'iPhone, cosa notevole visto che i wearable sono stati lanciati tre anni fa".
Maestri ha aggiunto che il produttore dell'iPhone ha distribuito agli azionisti 14,5 miliardi di dollari nei tre mesi al 30 dicembre 2017. Maestri ha anche anticipato che in occasione della prossima trimestrale verranno descritti i piani per il rimpatrio di 38 miliardi di dollari di capitali già annunciato il 17 gennaio scorso, cosa facilitata dalla riforma fiscale usa che "dà benefici all'economia Usa". In quell'occasione arriveranno anche i dettagli sull'allocazione dei capitali del gruppo. Attualmente Apple ha una liquidità di 285 miliardi di cui 122 miliardi di debito, la gran parte al di fuori degli Stati Uniti. Grazie alla riforma fiscale, "ora abbiamo una flessibilità addizionale grazie all'accesso a quel cash. L'uso di questi capitali avverrà nel tempo, visto che si tratta di un ammontare grande", ha aggiunto il cfo facendo riferimento a dividendi (ieri ne ha annunciato uno da 63 centesimi), buyback e m&a ("guardiamo a tutte le dimensioni", ha detto spiegando che nel 2017 il gruppo ha fatto 19 acquisizioni). La strategia del tandem Maestri-Cook dovrebbe essere di mettere in circolo una quantità di cassa pari a quella del debito, che significherebbe poter smuovere oltre 100 miliardi.