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Poste, record del titolo in Borsa

Le quotazioni hanno superato il massimo assoluto, toccato nel gennaio 2016, poco dopo lo sbarco in Borsa. A lungo le azioni si sono tenute al di sotto del prezzo di collocamento, avvenuto nell'ottobre 2015, o poco sopra. L'effetto positivo del piano industriale di Del Fante

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MILANO - Poste corre in Borsa. Il titolo (segui la quotazione) ha superato oggi, dopo più di due anni, il precedente record toccato nei primi giorni del 2016 intorno a quota 7,20 euro e abbandonato poco dopo. In giornata ha toccato un massimo a 7,368 euro, in rialzo del 2,7% rispetto al giorno prima. A dar vigore alle quotazioni, che non hanno mai brillato dal momento della quotazione in poi, è stato in particolare il piano industriale di Matteo Del Fante, presentato al mercato a fine febbraio e illustrato agli operatoratori in questi giorni nell'ambito di un road show all'estero.

E' solo dall'inizio di quest'anno che il titolo ha recuperato il livello del prezzo del collocamento a fine ottobre 2015 (6,75 euro per azione) che aveva perso dal giugno 2016. Dal momento in cui Del Fante ha preso la guida di Poste il titolo è passato da 6,29 euro ai 7,3 attuali, guadagnando quindi il 16% (contro circa il 10% del FtseMib).

Il nuovo piano di Del Fante punta molto sulla consegna pacchi legata all'e-commerce, insieme al forte impulso della monetica e all'ingresso nel campo assicurativo, nel ramo danni e Rc auto. Proprio in quest'ultimo settore potrebbero arrivare a breve accordi distributivi con altre compagnie. Gli analisti di Equita, che sul titolo hanno un target price a 8,1 euro con rating hold, scrivono che "un recente roadshow con il top management ha ulteriormente rafforzato la lettura positiva del piano 2018-2022".