Economia

Volkswagen-Deutsche Bank: Merkel storce il naso per i maxi-bonus ai manager tedeschi

Il ceo del gruppo automobilistico ha incassato oltre 10 milioni, il 40% in più in un anno, nonostante gli scandali. Anche il colosso bancario alimenta le polemiche: pur in rosso di 750 milioni, distribuisce premi (questa volta a tutti i dipendenti) per 2,3 miliardi

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BERLINO - Persino la cancelliera si è dovuta mostrare un tantino scandalizzata. Angela Merkel, che festeggiò un compleanno dell'ex capo della Deutsche Bank Ackermann alla cancelleria e difese come una leonessa gli interessi dell'industria automobilistica a Bruxelles quando la Commissione Ue intendeva giustamente limitare le emissioni dei gas tossici, si è detta "piuttosto sorpresa" che alcuni top manager tedeschi si siano persino aumentati i bonus, con chiaro riferimento a Volkswagen.
 
La maggiore casa automobilistica del mondo, forte di numeri in salita nonostante i mostruosi scandali che l'hanno travolta da due anni, ha premiato l'amministratore, Matthias Mueller, con un bonus da 10,1 milioni di euro, quasi tre in più rispetto all'anno precedente, un aumento che vale circa il 40%. Nel 2017 il fatturato del gruppo ha raggiunto i 230,7 miliardi di euro, circa il 6% rispetto all'anno precedente. Durissimo il commento della Sueddeutsche Zeitung: "L'avidità ha un nome".
 
Oltretutto in Germania non si placano le polemiche per il caso delle emissioni truccate, considerato unanimemente il più grande scandalo industriale del dopoguerra, quando le stime parlano di seimila morti all'anno legate ai gas di scarico e molti politici chiedono che il diesel venga, tout court, vietato. Di recente una sentenza dell'Alta corte amministrativa di Lipsia ha dato il via libera ai divieti delle auto a gasolio nelle città. Ma Merkel è notoriamente contraria. 
 
Di recente Vw ha anche riconquistato le prime pagine per lo scandalo degli esperimenti sul biossido di azoto sperimentato su scimmie e, in Germania, persino sugli esseri umani. Ma in un Paese in cui si va a casa per un dottorato copiato, nessuno del top management si è posto il problema di fare un passo indietro.
 
Un'altra notizia che rischia di suscitare polemiche è che Deutsche Bank, pur 'democratizzando' i bonus, spalmandoli su tutti i dipendenti, spenderà per essi una cifra astronomica: 2,275 miliardi di euro. In un periodo, oltretutto, in cui fatica ancora a uscire dalla crisi. Nel 2017 la prima banca tedesca ha ancora subito una perdita di 735 milioni di euro; sta recuperando rispetto alla perdita da 1,4 miliardi dell'anno precedente, ma non è ancora al sicuro. Almeno i top manager del colosso di Francoforte hanno compiuto il gesto di limarsi i bonus: John Cryan incassa 3,4 milioni di euro, 400mila in meno rispetto all'anno precedente.