Economia

Novartis, accordo con Gsk: ceduto il 36,5% della joint venture per 13 miliardi

(reuters)
Il gruppo svizzero vende la sua quota nella società nel settore dell'assistenza sanitaria al consumo: "Momento giusto per vendere attività non core"
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MILANO - Intesa da 13 miliardi di dollari tra Novartis e GlaxoSmithKline (GSK). Il gruppo farmaceutico svizzero ha ceduto il 36,5% in suo possesso nella joint venture  tra i due gruppi attiva nel Consumer Healthcare. La vendita, spiega la società, consentirà a Novartis di concentrarsi ulteriormente sullo sviluppo e la crescita delle sue attività principali.

"Mentre la nostra joint venture nel settore dell'assistenza sanitaria con GSK sta procedendo bene -ha spiegato Vas Narasimhan, Ceo di Novartis- per Novartis è il momento giusto per dismettere un'attività non core ad un prezzo interessante, rafforzando la nostra capacità di allocare capitali per crescere le nostre attività principali, con ottimi ritorni per i nostri azionisti mentre continuiamo a costruire la principale azienda farmaceutica, alimentata da dati digitali".

La joint venture è stata costituita nel 2015 come parte della trasformazione del portafoglio di Novartis. GSK ha accettato di pagare un corrispettivo in contanti di 13,0 miliardi di dollari per la quota di Novartis nella joint venture nel settore dell'assistenza sanitaria al consumo.