Il Bitcoin torna a calare sotto 7mila dollari, a coronamento di un trimestre difficile per la regina delle criptovalute. Il livello psicologico è stato infranto al ribasso negli scambi di questa mattina in Asia, quando il Bitcoin è sceso fino a 6.912 dollari prima di rimbalzare leggermente.
Con questi ultimi movimenti, il 2018 del Bitcoin si colora di un -50%, ma per altre valute digitali è andata anche peggio. Il trimestre in chiusura è il peggiore dal 2011, ma bisogna pur sempre ricordare che l'anno scorso la valuta aveva registrato un andamento a razzo del +1.400 per cento.
Nota Bloomberg che nello spazio delle criptovalute la pressione regolatoria è tornata a crescere, con le piattaforme di social media che stanno prendendo le distanze: Reddit non accetta più i pagamenti, Twitter ha confermato il bando alle pubblicità di Ico - initial coin offerings, i processi con i quali partono le nuove valute virtuali - allineandosi a Facebook e Google.
Sui mercati pesa anche l'arrivo dei bitcoin che furono di Mt Gox, la piattaforma giapponese fallita della quale il trustee ha venduto circa 400 milioni di dollari (in bitcoin e bitcoin cash) per rimborsare i creditori.
Con questi ultimi movimenti, il 2018 del Bitcoin si colora di un -50%, ma per altre valute digitali è andata anche peggio. Il trimestre in chiusura è il peggiore dal 2011, ma bisogna pur sempre ricordare che l'anno scorso la valuta aveva registrato un andamento a razzo del +1.400 per cento.
Nota Bloomberg che nello spazio delle criptovalute la pressione regolatoria è tornata a crescere, con le piattaforme di social media che stanno prendendo le distanze: Reddit non accetta più i pagamenti, Twitter ha confermato il bando alle pubblicità di Ico - initial coin offerings, i processi con i quali partono le nuove valute virtuali - allineandosi a Facebook e Google.
Sui mercati pesa anche l'arrivo dei bitcoin che furono di Mt Gox, la piattaforma giapponese fallita della quale il trustee ha venduto circa 400 milioni di dollari (in bitcoin e bitcoin cash) per rimborsare i creditori.