Economia

Fca, via libera alla quotazione di Magneti Marelli

Il cda ha approvato la separazione della società dei componenti e lo sbarco a Piazza Affari: avverrà tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019

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MILANO - Via libera dal consiglio di amministrazione di Fiat Chrysler all'attesa separazione di Magneti Marelli, che sarà quotata in Borsa da società autonoma. Il board del gruppo automobilistico ha infatti "autorizzato il management dell'azienda a sviluppare un piano per separare le attività di Magneti Marelli", spiega una nota.

Non ci sono ancora i dettagli su come verrà strutturata l'operazione e anzi il gruppo precisa come il completamento sia ancora subordinato alle approvazioni richieste, agli approfondimenti legali e fiscali e all'approvazione finale del board alla struttura dell'affare. Non dovrebbe esserci aumento di capitale e le azioni della nuova società - come accaduto in passato per Ferrari - dovrebbero essere quindi attribuite ai soci di Fca. La nota dice però che l'operazione sarà completata entro fine 2018 e inizio 2019 e le azioni di Magneti Marelli saranno quotate alla Borsa di Milano.

"La separazione creerà valore per gli azionisti di Fca e nel contempo fornirà la necessaria flessibilità operativa per la crescita strategica di Magneti Marelli negli anni a venire. Lo spin-off consentirà inoltre a Fca di ulteriormente focalizzarsi sul proprio portafoglio core e allo stesso tempo di migliorare la propria struttura di capitale", ha sottolineato Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo, nella nota.

Il manager ha indicato questo snodo, atteso dagli addetti ai lavori, come "un ingrediente chiave del business plan 2018-2022 che verrà pubblicato in giugno". Il mercato ha reagito positivamente, portando Fca in vetta al listino principale di Milano (segui in diretta).

Reuters ricordava come Magneti Marlli, che fa parte dell'unità di componentistica con i robot di Comau e Teksid, potrebbe esser valutata tra 3,6 e 5 miliardi. La società, più volte nel mirino di possibili acquirenti, impiega 43mila persone in 19 Paesi nei quali opera e ha competenze che vanno dalle luci all'elettronica. Nel 2017 è accreditata di ricavi per 8,7 miliardi e utili core di circa 840 milioni.