Enel alla conquista dell'India, il più grande mercato delle rinnovabili
Luca Pagni, di LUCA PAGNIL'ex monopolista si è aggiudicato la sua prima gara bandita dal governo di Delhi per la fornitura di energia eolica nello stato del Gujarat con un investimento di 290 milioni di euro. L'Asia è il nuovo Eldorado della green economy
MILANO - Enel va alla conquista del mercato delle rinnovabili in India. E non avrebbe potuto evitarlo, se vuole rimanere ai vertici mondiali del settore della green economy. L'ex monopolista italiano ha vinto la sua prima gara bandita dal governo di Delhi per un contratto che prevede la fornitura di energia elettrica per 25 anni grazie alla realizzazione di un impianto eolico da 285 megawatt nello stato del Gujarat. L'investimento complessivo è pari a 290 milioni di euro, i cui ritorni economici saranno garantiti dal contratto di fornitura dell'energia elettrica prodotta. Enel si è aggiudicata una parte della gara che ha messo in palio 2 gigawatt di capacità eolica.
La presenza di Enel in India non si spiega solo con la crescita industriale del paese asiatico. L'India ha deciso di uscire dalla dipendenza dal carbone, combustibile con il quale aveva soddisfatto la maggior parte della domanda di energia a sostegno della crescita economica degli ulti…
La presenza di Enel in India non si spiega solo con la crescita industriale del paese asiatico. L'India ha deciso di uscire dalla dipendenza dal carbone, combustibile con il quale aveva soddisfatto la maggior parte della domanda di energia a sostegno della crescita economica degli ulti…
MILANO - Enel va alla conquista del mercato delle rinnovabili in India. E non avrebbe potuto evitarlo, se vuole rimanere ai vertici mondiali del settore della green economy. L'ex monopolista italiano ha vinto la sua prima gara bandita dal governo di Delhi per un contratto che prevede la fornitura di energia elettrica per 25 anni grazie alla realizzazione di un impianto eolico da 285 megawatt nello stato del Gujarat. L'investimento complessivo è pari a 290 milioni di euro, i cui ritorni economici saranno garantiti dal contratto di fornitura dell'energia elettrica prodotta. Enel si è aggiudicata una parte della gara che ha messo in palio 2 gigawatt di capacità eolica.
La presenza di Enel in India non si spiega solo con la crescita industriale del paese asiatico. L'India ha deciso di uscire dalla dipendenza dal carbone, combustibile con il quale aveva soddisfatto la maggior parte della domanda di energia a sostegno della crescita economica degli ultimi anni. Già due anni fa, il governo ha varato un ambizioso programma di investimenti nelle rinnovabili, che ha come obiettivo quello di diventare il paese numero uno al mondo della green economy, superando anche la Cina e gli Usa. La prima parte di questo programma ha come traguardo il 2022, data per la quale dovrebbero essere in servizio 100 gigawatt di capacità fotovoltaica e 60 gigawatt di capacità eolica. In questo modo, aumentando l'attuale capacità disponibile si 20 e di 33 gigawwat, rispettivamente.
Dal quadro preso in esame, si intuisce che Enel in qualche modo è obbligata a esserci. Esattamente come è accaduto per il Sud America negli anni scorsi, il quadrante del sud est asiatico è il nuovo Eldorado delle rinnovabili. Per questioni ambientali (l'eccessivo inquinamento delle grandi aree metropolitane) ma anche le grandi distanze hanno imposto a Cina e India, ma anche a Indonesia e Australia, di virare sull'energia da sole e vento. Per abbattere il livello delle emissioni di C02 e per non impegnare troppe risorse nella costruzione di infrastrutture per il trasporto dell'energia elettrica. Così, la scelta è caduta su impianti rinnovabili "locali". Nel caso della gara appena vinta da Enel, l'impianto servirà per rifornire la regione dello Gujarat, nella zona nord-occidentale del paese, al confine con il Pakistan, meta turistica per la sua ampia zona costiera e famosa per le sue industrie del settore tessile.
Non per nulla, l'amministratore delegato di Enel Green Power, Antonio Cammisecra ha sottolineato come "in futuro, prevediamo di espanderci ulteriormente in India e guardare anche a una crescita in tutta la regione dell'Asia-Pacifico, valorizzando al meglio l'enorme disponibilità di fonti rinnovabili e la crescente domanda di energia dell'area". In India, Enel aveva mosso i primi passi l'anno scorso, comprando la quota di maggioranza di un piccolo impianto da 172 megawatt, grazie al quale ha iniziato la sua strategia di crescita nel paese. E sempre alla fine dell'anno scorso, è entrato nel mercato australiano.
La presenza di Enel in India non si spiega solo con la crescita industriale del paese asiatico. L'India ha deciso di uscire dalla dipendenza dal carbone, combustibile con il quale aveva soddisfatto la maggior parte della domanda di energia a sostegno della crescita economica degli ultimi anni. Già due anni fa, il governo ha varato un ambizioso programma di investimenti nelle rinnovabili, che ha come obiettivo quello di diventare il paese numero uno al mondo della green economy, superando anche la Cina e gli Usa. La prima parte di questo programma ha come traguardo il 2022, data per la quale dovrebbero essere in servizio 100 gigawatt di capacità fotovoltaica e 60 gigawatt di capacità eolica. In questo modo, aumentando l'attuale capacità disponibile si 20 e di 33 gigawwat, rispettivamente.
Dal quadro preso in esame, si intuisce che Enel in qualche modo è obbligata a esserci. Esattamente come è accaduto per il Sud America negli anni scorsi, il quadrante del sud est asiatico è il nuovo Eldorado delle rinnovabili. Per questioni ambientali (l'eccessivo inquinamento delle grandi aree metropolitane) ma anche le grandi distanze hanno imposto a Cina e India, ma anche a Indonesia e Australia, di virare sull'energia da sole e vento. Per abbattere il livello delle emissioni di C02 e per non impegnare troppe risorse nella costruzione di infrastrutture per il trasporto dell'energia elettrica. Così, la scelta è caduta su impianti rinnovabili "locali". Nel caso della gara appena vinta da Enel, l'impianto servirà per rifornire la regione dello Gujarat, nella zona nord-occidentale del paese, al confine con il Pakistan, meta turistica per la sua ampia zona costiera e famosa per le sue industrie del settore tessile.
Non per nulla, l'amministratore delegato di Enel Green Power, Antonio Cammisecra ha sottolineato come "in futuro, prevediamo di espanderci ulteriormente in India e guardare anche a una crescita in tutta la regione dell'Asia-Pacifico, valorizzando al meglio l'enorme disponibilità di fonti rinnovabili e la crescente domanda di energia dell'area". In India, Enel aveva mosso i primi passi l'anno scorso, comprando la quota di maggioranza di un piccolo impianto da 172 megawatt, grazie al quale ha iniziato la sua strategia di crescita nel paese. E sempre alla fine dell'anno scorso, è entrato nel mercato australiano.