MILANO - Snam punta a "guidare la transizione energetica che vede nel gas naturale, quale fonte sicura, flessibile e sostenibile, il pilastro fondamentale di una strategia di decarbonizzazione di lungo periodo". Lo sottolinea l'amministratore delegato di Snam, Marco Alverà, intervenendo all'assemblea degli azionisti, confermando gli investimenti per circa 5,2 miliardi di euro in infrastrutture in Italia nell'arco di piano (2017-2021).
"Vogliamo essere azienda leader nel settore del gas. Questo significa essere sempre più globali, più innovativi nella creazione e gestione di nuovi business, più efficienti, più forti sulle nostre competenze, più vicini alle persone e al territorio, più verdi e più rinnovabili' aggiunge Alverà, sottolineando che "in un contesto di consumi di gas in Italia in rialzo per il dodicesimo trimestre consecutivo (+6% rispetto al 2016), abbiamo raggiunto risultati molto positivi e superiori alle aspettative". Oggi lLassemblea di Snam ha approvato la distribuzione di un dividendo di 0,2155 euro per azione, di cui 0,0862 euro per azione già distribuiti a titolo di acconto.
Secondo le risultanze del libro soci, gli azionisti rilevanti di Snam sono Cdp Reti (30,10%), il patron di Iris Ceramica, Romano Minozzi (5,77%) e Blackrock (4,66%). Ad oggi Snam era titolare di azioni proprie pari al 3,50% del capitale sociale, ma nella parte straordinaria dell'assemblea è stato votato l'annullamento di poco meno dell'1% senza riduzione di capitale sociale.
"Siamo molto soddisfatti di come sta andando" l'operazione di acquisizione di Desfa e "speriamo di arrivare a breve al closing", ha detto Alverà, in merito alla privatizzazione dell'operatore greco delle infrastrutture del gas, durante l'assemblea degli azionisti di Snam. L'acquisizione di Desfa, "ha una interessante valenza finanziaria e strategica, non tanto per il mercato greco in sé, ma perché la Grecia è un paese di transito", ha aggiunto Alverà. Come Snam vogliamo che l'Italia diventi un hub del gas per aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento e ridurre il costo della bolletta per famiglie e imprese". La privatizzazione di Desfa è partita più di due anni fa", ricorda l'ad di Snam, che guida un consorzio europeo, con Enagas e Fluxys, per rilevare il 66% della società greca.
"La sera prima dell'operazione la vecchia Snam valeva 4,58 euro, oggi la somma di Snam e di un quinto di Italgas fa circa 4,86 euro, il 6% in più, non tenendo conto dei dividendi pagati da allora", ha risposto Alverà a un azionista in assemblea, difendendo l'operazione di separazione di Italgas da Snam, avvenuta a novembre 2016. "Il total shareholder return di Snam da quel momento è stato pari al 9%, in linea se non superiore ai principali competitor europei", aggiunge Alverà. Per quanto riguarda Italgas, "la performance di Borsa ci piace molto da soci (con una quota del 13,5%). E' successo quello che ci si auspica da una scissione, cioè è stato tirato fuori un business differente dal perimetro e lo si è valorizzato".
"Vogliamo essere azienda leader nel settore del gas. Questo significa essere sempre più globali, più innovativi nella creazione e gestione di nuovi business, più efficienti, più forti sulle nostre competenze, più vicini alle persone e al territorio, più verdi e più rinnovabili' aggiunge Alverà, sottolineando che "in un contesto di consumi di gas in Italia in rialzo per il dodicesimo trimestre consecutivo (+6% rispetto al 2016), abbiamo raggiunto risultati molto positivi e superiori alle aspettative". Oggi lLassemblea di Snam ha approvato la distribuzione di un dividendo di 0,2155 euro per azione, di cui 0,0862 euro per azione già distribuiti a titolo di acconto.
Secondo le risultanze del libro soci, gli azionisti rilevanti di Snam sono Cdp Reti (30,10%), il patron di Iris Ceramica, Romano Minozzi (5,77%) e Blackrock (4,66%). Ad oggi Snam era titolare di azioni proprie pari al 3,50% del capitale sociale, ma nella parte straordinaria dell'assemblea è stato votato l'annullamento di poco meno dell'1% senza riduzione di capitale sociale.
"Siamo molto soddisfatti di come sta andando" l'operazione di acquisizione di Desfa e "speriamo di arrivare a breve al closing", ha detto Alverà, in merito alla privatizzazione dell'operatore greco delle infrastrutture del gas, durante l'assemblea degli azionisti di Snam. L'acquisizione di Desfa, "ha una interessante valenza finanziaria e strategica, non tanto per il mercato greco in sé, ma perché la Grecia è un paese di transito", ha aggiunto Alverà. Come Snam vogliamo che l'Italia diventi un hub del gas per aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento e ridurre il costo della bolletta per famiglie e imprese". La privatizzazione di Desfa è partita più di due anni fa", ricorda l'ad di Snam, che guida un consorzio europeo, con Enagas e Fluxys, per rilevare il 66% della società greca.
"La sera prima dell'operazione la vecchia Snam valeva 4,58 euro, oggi la somma di Snam e di un quinto di Italgas fa circa 4,86 euro, il 6% in più, non tenendo conto dei dividendi pagati da allora", ha risposto Alverà a un azionista in assemblea, difendendo l'operazione di separazione di Italgas da Snam, avvenuta a novembre 2016. "Il total shareholder return di Snam da quel momento è stato pari al 9%, in linea se non superiore ai principali competitor europei", aggiunge Alverà. Per quanto riguarda Italgas, "la performance di Borsa ci piace molto da soci (con una quota del 13,5%). E' successo quello che ci si auspica da una scissione, cioè è stato tirato fuori un business differente dal perimetro e lo si è valorizzato".