MILANO - Rallentano i profitti di Alibaba nell'ultimo trimestre del suo esercizio fiscale, durante il quale ha dovuto spesare la crescita all'estero attraverso le acquisizioni che ne hanno ampliato la rete. Il colosso cinese del commercio online ha segnato un calo degli utili del 29% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Ha registrato profitti per 4,56 miliardi di yuan (1,21 miliardi di dollari), in calo da 10,65 miliardi di yuan dell'anno prima. Gli analisti si aspettavano 7,7 miliardi di dollari di yuan. I ricavi sono saliti del 61% a 61,93 miliardi di yuan (9,87 miliardi di dollari). Il fatturato nella divisione a cui fanno capo i due più grandi siti di vendite cinesi, Taobao e Tmall, è cresciuto del 62% a 51,29 miliardi di yuan. Le attività cloud hanno visto i ricavi più che raddoppiare a 4,39 miliardi di yuan. La divisione intrattenimento e media digitali (che include il browser mobile ucweb, il sito di video in streaming youku tudou e alibaba pictures group) ha visto i ricavi salire del 34% a 5,27 miliardi di yuan.
Il gruppo con sede ad Hangzhou, ma quotato al Nyse, sta ampliando la sua presenza fisica nei negozi alla luce di un rallentamento dell'e-commerce in Cina e di un aumento della competizione. Allo stesso tempo Alibaba, guidato da Jack Ma, ha rafforzato il suo controllo in Lazada, nella quale a marzo ha investito 2 miliardi di dollari dopo i due miliardi già spesi. Meno di un mese dopo ha preso il controllo totale di ele.Me, una piattaforma per la consegna di cibo che vale 9,5 miliardi di dollari. Si tratta di spese che inevitabilmente frenano i margini, passato al 15% dal 25% rispetto agli ultimi tre mesi del 2017.
Dalla trimestrale è emerso che la divisione finanziaria Ant Financial - che possiede il sistema di pagamenti online Alipay ed è il principale gruppo non bancario a concedere prestiti nella seconda economia al mondo - ha chiuso il trimestre in perdita. Secondo recenti indiscrezioni Ant si prepara a una raccolta di fondi per 9 miliardi di dollari. La domanda da parte dei potenziali investitori sembra forte tanto che con questo round di finanziamento ant potrebbe arrivare a valere 150 miliardi di dollari diventando l'unicorno con la maggiore valutazione. Per unicorno si intende un'azienda privata con una valutazione di almeno un miliardo.
Nell'intero esercizio, in ogni caso, Alibaba segna importanti progressi: chiude l'esercizio annuale 2017-18 con un utile netto in rialzo del 47% e ricavi a +58%, grazie al traino degli smartphone e dei tablet.
Il gruppo con sede ad Hangzhou, ma quotato al Nyse, sta ampliando la sua presenza fisica nei negozi alla luce di un rallentamento dell'e-commerce in Cina e di un aumento della competizione. Allo stesso tempo Alibaba, guidato da Jack Ma, ha rafforzato il suo controllo in Lazada, nella quale a marzo ha investito 2 miliardi di dollari dopo i due miliardi già spesi. Meno di un mese dopo ha preso il controllo totale di ele.Me, una piattaforma per la consegna di cibo che vale 9,5 miliardi di dollari. Si tratta di spese che inevitabilmente frenano i margini, passato al 15% dal 25% rispetto agli ultimi tre mesi del 2017.
Dalla trimestrale è emerso che la divisione finanziaria Ant Financial - che possiede il sistema di pagamenti online Alipay ed è il principale gruppo non bancario a concedere prestiti nella seconda economia al mondo - ha chiuso il trimestre in perdita. Secondo recenti indiscrezioni Ant si prepara a una raccolta di fondi per 9 miliardi di dollari. La domanda da parte dei potenziali investitori sembra forte tanto che con questo round di finanziamento ant potrebbe arrivare a valere 150 miliardi di dollari diventando l'unicorno con la maggiore valutazione. Per unicorno si intende un'azienda privata con una valutazione di almeno un miliardo.
Nell'intero esercizio, in ogni caso, Alibaba segna importanti progressi: chiude l'esercizio annuale 2017-18 con un utile netto in rialzo del 47% e ricavi a +58%, grazie al traino degli smartphone e dei tablet.