Economia

Il successo di Black Panther e i parchi a tema spingono i conti di Disney

Utile sopra le attese grazie al successo al botteghino negli Usa e Canada. Fiducia sull'acquisizione degli studios della Fox, ma Comcast prepara una controfferta da 60 miliardi

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MILANO - Walt Disney ha chiuso il suo secondo trimestre fiscale con profitti e ricavi superiori alle stime grazie alla divisione cinematografica, che ha goduto del successo di "Black Panther". Nel commentare i conti, il ceo Bob Iger si è detto "fiducioso" che "gli asset che stiamo per acquisire", quelli di 21st Century Fox, finiranno facilmente in Disney. Tra gli asset Fox sotto i riflettori ci sono i suoi studio di Hollywood e il 39% di Sky.

I due gruppi annunciarono l'intesa avente un valore di 52,4 miliardi di dollari in azioni il 14 dicembre 2017 ma pare che Comcast abbia preso contatti con le banche per ottenere fino a 60 miliardi di dollari di finanziamenti e lanciare un'offerta in contanti sugli stessi asset del gruppo di Rupert Murdoch. Secondo indiscrezioni circolate ieri, Comcast lancerebbe la proposta rivale nel caso in cui le nozze da 85 miliardi di dollari tra At&t e Time Warner si realizzassero (sono state bloccate dalla giustizia Usa e il loro destino è nelle mani di un giudice).

Quanto ai conti del colosso dell'animazione, nei tre mesi al 31 marzo ha registrato utili per 2,937 miliardi di dollari, in rialzo del 23% dai 2,388 di dollari dello stesso periodo dell'esercizio precedente. Al netto di voci straordinarie, gli utili per azione sono saliti del 23% a 1,84 dollari da 1,50 dollari, sopra le previsioni degli analisti ferme a 1,70 dollari per titolo. Nel trimestre, i ricavi sono arrivati a 14,55 miliardi dai 13,34 miliardi di un anno prima (+6%), oltre le attese per 14,11 miliardi. Nel dettaglio, la divisione cinematrografica ha battuto ogni stima con utili operativi per 847 milioni di dollari (+29% annuo) e ricavi per 2,45 miliardi (+21%); gli analisti si aspettavano rispettivamente 629 milioni e 2,19 miliardi. Il film "Black Panther" ha aperto a metà del trimestre ed è diventato il terzo maggiore successo ai botteghini in Usa e Canada; le vendite mondiali hanno superato fino ad ora 1,3 miliardi di dollari; il confronto rispetto allo stesso trimestre del 2017 è stato facilitato dal fatto che allora nelle sale non c'erano titoli dello studio Marvel, controllato da Disney. Bene anche i dvd legati alla saga di Guerre Stellari.
La divisione che comprende emittenti tv tradizionali e via cavo - tra cui quello sportivo Espn - ha registrato vendite in aumento del 3% a 6,138 miliardi di dollari ma utili operativi in calo del 6% a 2,08 miliardi.

I parchi a tema e i resort dell'azienda hanno generato un fatturato di 4,9 miliardi, +13% annuo, e utili operativi per quasi 1 miliardo (+27%) grazie a un aumento delle spese da parte dei visitatori, dovuto a un rialzo dei prezzi dei biglietti, delle stanze d'albergo e di generi alimentari e bevande. Disneyland a Parigi e a Hong Kong hanno registrato una crescita mentre quello a Shanghai un calo. La divisione dei prodotti al consumo e di media interattivi ha visto le vendite salire del 2% a 1,077 miliardi ma gli utili operativi scendere del 4% a 354 miliardi.