MILANO - Ammonta a 300 milioni di euro la presunta evasione contestata dalla Guardia di Finanza di Milano a Facebook che avrebbe versato gli introiti derivanti dalla vendita di spazi pubblicitari in altri Paesi con una tassazione più favorevole rispetto a quella italiana.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la società potrebbe essere sanzionata con 100 milioni ma il contenzioso potrebbe risolversi, come accaduto con altri giganti del web, con una "adesione", ovvero una transazione per una somma minore, con l'Agenzia delle Entrate.
La presunta evasione, che vede coinvolte Facebook Ireland e Facebook inc., riguarda le annualità dal 2010 al 2016.
Un anno fa, di questi tempi, Google si accordava con il Fisco italiano sulla base di un assegno da oltre 300 milioni per mettere fine alle controversie con le Entrate, allora guidate da Rossella Orlandi. Dal punto di vista penale, in Procura a Milano era già stata chiusa un'inchiesta per una presunta evasione fiscale a carico di alcuni manager del gruppo. In quel caso l'accordo ha risolto "senza controversie" le indagini relative al periodo tra il 2002 e il 2015. E' notizia di oggi che un manager, Graham Law, ha patteggiato con la Procura di Milano un pena convertita in una multa di alcune decine di migliaia. Le posizioni di altri 4 manager indagati sono state stralciate in vista dell'archiviazione.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la società potrebbe essere sanzionata con 100 milioni ma il contenzioso potrebbe risolversi, come accaduto con altri giganti del web, con una "adesione", ovvero una transazione per una somma minore, con l'Agenzia delle Entrate.
La presunta evasione, che vede coinvolte Facebook Ireland e Facebook inc., riguarda le annualità dal 2010 al 2016.
Un anno fa, di questi tempi, Google si accordava con il Fisco italiano sulla base di un assegno da oltre 300 milioni per mettere fine alle controversie con le Entrate, allora guidate da Rossella Orlandi. Dal punto di vista penale, in Procura a Milano era già stata chiusa un'inchiesta per una presunta evasione fiscale a carico di alcuni manager del gruppo. In quel caso l'accordo ha risolto "senza controversie" le indagini relative al periodo tra il 2002 e il 2015. E' notizia di oggi che un manager, Graham Law, ha patteggiato con la Procura di Milano un pena convertita in una multa di alcune decine di migliaia. Le posizioni di altri 4 manager indagati sono state stralciate in vista dell'archiviazione.