ROMA - Il voto che prenderebbero gli italiani nella preparazione in materia "finanza" sarebbe molto basso.Secondo il presidente della Consob, Mario Nava, "la maggior parte degli italiani non ha un piano finanziario, né legge l'informativa finanziaria e quasi il 40% investe senza comprendere". E "la ricerca economica dimostra che non c'è peggior investitore di colui che non sa di non sapere", ha detto Nava, nel suo discorso al Consob Day a Milano.
Un'ignoranza finanziaria con conseguenze gravi, quella degli italiani. Nava ha sottolineato che "una delle pre-condizioni alla base di un circolo virtuoso 'finanza-crescita-benessere finanziario individuale' è che gli individui siano consapevoli delle loro attitudini e conoscenze, in modo da poter compiere scelte finanziarie adeguate".
Il 40% dei risparmiatori italiani, però, "non sa valutare le proprie conoscenze finanziarie, il 50% è a disagio con la finanza e il 50% non è interessato". Ne risulta "un quadro di percezioni soggettive che riducono la qualità delle scelte e di emotività e sfiducia che riducono la partecipazione al mercato finanziario".
Nava: "Politica rispetti l'indipendenza della Consob"
Le responsabilità non sono di una sola parte. "Se oltre il 50% non legge i prospetti informativi, c'è un problema sia dal lato dell'offerta sia della domanda", ha aggiunto Mario Nava, in conferenza stampa a margine del Consob day in Piazza Affari, a chi gli ha chiesto di più sul dato per cui il 57% degli italiani che investe non legge i prospetti informativi. Da un lato la colpa è dei prospetti, che sono troppo complicati e poco appealing, "invitanti", ma dall'altra parte, secondo il presidente, è necessario migliorare l'educazione finanziaria.
"Certo bisogna semplificare, le prime pagine dei prospetti diventano decisive, ma non è solo lo scenario probabilistico che deve spiegare dove e come si perde", ha specificato il nuovo presidente Consob.
Un'ignoranza finanziaria con conseguenze gravi, quella degli italiani. Nava ha sottolineato che "una delle pre-condizioni alla base di un circolo virtuoso 'finanza-crescita-benessere finanziario individuale' è che gli individui siano consapevoli delle loro attitudini e conoscenze, in modo da poter compiere scelte finanziarie adeguate".
Il 40% dei risparmiatori italiani, però, "non sa valutare le proprie conoscenze finanziarie, il 50% è a disagio con la finanza e il 50% non è interessato". Ne risulta "un quadro di percezioni soggettive che riducono la qualità delle scelte e di emotività e sfiducia che riducono la partecipazione al mercato finanziario".
Nava: "Politica rispetti l'indipendenza della Consob"
Le responsabilità non sono di una sola parte. "Se oltre il 50% non legge i prospetti informativi, c'è un problema sia dal lato dell'offerta sia della domanda", ha aggiunto Mario Nava, in conferenza stampa a margine del Consob day in Piazza Affari, a chi gli ha chiesto di più sul dato per cui il 57% degli italiani che investe non legge i prospetti informativi. Da un lato la colpa è dei prospetti, che sono troppo complicati e poco appealing, "invitanti", ma dall'altra parte, secondo il presidente, è necessario migliorare l'educazione finanziaria.
"Certo bisogna semplificare, le prime pagine dei prospetti diventano decisive, ma non è solo lo scenario probabilistico che deve spiegare dove e come si perde", ha specificato il nuovo presidente Consob.