Economia

Unicredit, Caius in pressione sulla conversione dei cashes

L'indiscrezione del Financial Times: lettera del fondo attivista inglese ai maggiori investitori dell'istituto per spingere la banca a convertire gli strumenti ibridi

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MILANO - Caius Capital torna a incalzare Unicredit in relazione ai cashes 2008. Dopo aver scritto all'Eba e all'a.d dell'istituto Jean Pierre Mustier, il fondo attivista britannico compie un ulteriore passo e scrive, secondo quanto riferisce il Financial Times, a undici dei maggiori investitori nel gruppo di Piazza Gae Aulenti chiedendo loro di aumentare la pressione sulla banca affinché arrivi a convertire gli strumenti ibridi.

"Riteniamo che sia nei suoi interessi come investitore in UniCredit che i cashes vengano convertiti" scrive Caius secondo quanto riferisce l'Ft. "Sarebbe davvero preoccupante se UniCredit desse la priorità agli interessi di un piccolo numero di investitori che sono anche detentori di cashes rispetto agli interessi della stragrande maggioranza di chi non lo è", aggiunge l'hedge fund sottolineando che la loro conversione farebbe risparmiare a Unicredit i 125 milioni di euro di cedola annuale, oltre a rafforzarne la posizione patrimoniale