Economia

Mediaset esclude il trust di Vivendi dall'assemblea dei soci: "Non può partecipare"

Il Biscione impedisce alla fiduciaria che detiene la quota dei francesi di esercitare i diritti di voto: "Azioni acquistate in violazione del contratto Premium"

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MILANO - Mediaset chiude la porta in faccia a Vivendi in assemblea. Il consiglio di amministrazione si è opposto alla richiesta di Simon Fiduciaria, il trust che per conto di Vivendi detiene il 19,19% del capitale del 'Biscione', di partecipare ai lavori dell'assemblea dei soci in corso anella sede del gruppo di Cologno.

Mediaset, in una nota, ha spiegato di ritenere che Vivendi ha "acquistato, e detiene, la partecipazione in Mediaset in violazione" del contratto siglato l'8 aprile 2016 per la cessione di Premium e in violazione di quanto disposto "dall'articolo 43 del Tusmar" (Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici).

Il gruppo francese ad aprile era stato costretto a trasferire una parte della propria quota nell'azienda alla fiduciaria Simon per venire incontro alle richieste dell'Agcom, che aveva contestato a Vivendi il doppio ruolo di azionista in Mediaset e di Telecom Italia, dove esercita il ruolo di azionista di maggioranza con il 23,94%, chiedendo di scendere in una delle due partecipazioni. Vivendi aveva così trasferito il 19,19%, mantenendo il 9,61%. Limitatamentre a questa quota il gruppo francese ha sceltro di non presentarsi in assemblea.

Nell'assise che ha approvato i conti del 2017, il presidente Fedele Confalonieri ha detto ai soci che Mediaset è pronta a giocare un ruolo nella creazione di un broadcaster paneuropeo. "Quello che fino a poco tempo fa era considerato qualcosa di non realistico - la creazione di un broadcaster paneuropeo - oggi è un dossier presente in tutti i piani strategici dei principali gruppi del continente. Anche noi siamo pronti a entrare in questo scenario: l'unico possibile se pensiamo alle nostre dimensioni in Italia, alla nostra capacita di fare editoria oltre confine, la Spagna, alla nostra bravura nel confezionare contenuti". Confalonieri ha anche anticipato "ricavi ben superiori alle aspettative" dai Mondiali trasmessi dalle reti del Biscione.

Gli ha fatto eco l'amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi, che ha detto che Mediaset "vuole essere locomotiva" nelle ipotesi di operazioni straordinarie di acquisizioni e fusioni. Quanto agli affati, ha anticipato un "segno 'più' importante nella raccolta del primo semestre".

L'assemblea degli azionisti di Mediaset ha rinnovato il consiglio di amministrazione che sarà in carica per i prossimi tre esercizi, cioè fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2020. Il nuovo board è composto da 15 membri: 12 sono espressione della lista di maggioranza presentata da Fininvest e guidata da Confalonieri, confermato alla presidenza; tre (Giulio Gallazzi, Costanza Esclapon e Raffaele Cappiello) sono espressione della lista presentato dal comitato dei gestori dei fondi di investimento (Assogestioni).