MILANO - Il gruppo olandese dell'elettronica Philips ha annunciato di aver chiuso il secondo trimestre con un aumento del 15% dell'utile netto delle operazioni continue, vale a dire senza tener conto delle risorse che Philips ha disimpegnato, come l'attività di illuminazione (Signify) quotata in Borsa, a 186 milioni. Le vendite hanno raggiunto i 4,3 miliardi di euro, con un aumento del 4% a parità di perimetro e gli ordinativi sono saliti del 9%. Le vendite, ha indicato Philips, sono state spinte per lo più dai settori "diagnosi e trattamento" e "salute".
"Sono soddisfatto del continuo e forte miglioramento delle prestazioni nella diagnostica e nell'elaborazione, guidato dall'ampiezza del nostro portafoglio di prodotti innovativi, che ha portato a una crescita delle vendite comparabile dell'8% e alla crescita degli ordini a due cifre" ha commentato l'amministratore delegato, Frans Van Houten, citato nella relazione. Nei mesi da aprile a giugno, l'ebita adj è salito di quasi il 10% a 482 milioni di euro, pari all'11,2% delle vendite, in aumento di 100 punti base dai programmi di crescita e produttività del gruppo. Philips, che impiega più di 106.000 dipendenti e opera in oltre 150 paesi, ha ribadito il suo obiettivo di aumentare le vendite dal 4 al 6% tra il 2017 e il 2020 e un miglioramento medio annuo di 100 punti base del margine ebita, a condizioni omogenee.
"Sono soddisfatto del continuo e forte miglioramento delle prestazioni nella diagnostica e nell'elaborazione, guidato dall'ampiezza del nostro portafoglio di prodotti innovativi, che ha portato a una crescita delle vendite comparabile dell'8% e alla crescita degli ordini a due cifre" ha commentato l'amministratore delegato, Frans Van Houten, citato nella relazione. Nei mesi da aprile a giugno, l'ebita adj è salito di quasi il 10% a 482 milioni di euro, pari all'11,2% delle vendite, in aumento di 100 punti base dai programmi di crescita e produttività del gruppo. Philips, che impiega più di 106.000 dipendenti e opera in oltre 150 paesi, ha ribadito il suo obiettivo di aumentare le vendite dal 4 al 6% tra il 2017 e il 2020 e un miglioramento medio annuo di 100 punti base del margine ebita, a condizioni omogenee.