MILANO - Sogefi (gruppo Cir) ha chiuso il primo semestre con ricavi pari a 839,1 milioni (-2,1% e +3,2% a cambi costanti), ebitda a 104 milioni (-8,77%), l'ebit a 44,4 milioni (-9,7% e un utile netto di 17 milioni (-12,3%). "Malgrado le attuali incertezze del mercato automobilistico globale, il gruppo mantiene la previsione di una crescita a cambi costanti moderatamente superiore al mercato grazie alle iniziative di crescita in Messico (per le Sospensioni) e in Marocco (per la Filtrazione). Il gruppo inoltre prevede sull'intero esercizio un risultato netto in linea con il 2017, nonostante gli incrementi del costo delle materie prime e l'effetto cambi negativo" precisa una nota.
Nel dettaglio, Sogefi, attiva nel settore della componentistica per auto, ha chiuso il primo semestre con un utile netto in calo dell'11,9% a 17 milioni di euro (-8,5% a cambi costanti) e ricavi per 839,1 milioni di euro, in calo del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (+3,2% a cambi costanti). Come si legge in una nota, l'ebitda si è attestato in calo dell'8,8% a 104 milioni (-4,3% a cambi costanti) e l'ebit è sceso del 9,6% a 44,4 milioni (-5,5% a cambi costanti) e rappresenta il 5,3% dei ricavi. L'indebitamento netto a fine periodo è sceso da 280,4 a 259,6 milioni, mentre il free cash flow è stato positivo per 3,9 milioni, contro i 19 milioni dello stesso periodo del 2017. "Nel primo semestre Sogefi ha registrato una crescita superiore al mercato. La marginalità è aumentata nella filtrazione e nell'aria e raffreddamento, mentre è diminuita nelle sospensioni a causa dell'aumento dei costi dell'acciaio", ha detto l'amministratore delegato Laurent Hebenstreit.
Nel semestre l'attività del gruppo è cresciuta in Europa (+0,4% e +0,7% a cambi costanti) e Asia (+3,3% e +10% a cambi costanti), mentre è scesa del 7,3% in Nord America (+1,6% a cambi costanti). Al 30 giugno 2018 il patrimonio netto, esclusa la quota degli azionisti terzi, ammontava a 190,8 milioni (177,4 milioni al 31 dicembre 2017). La società ha segnalato che, nonostante le attuali incertezze del mercato automobilistico globale, il gruppo mantiene la previsione di una crescita a cambi costanti moderatamente superiore al mercato grazie alle iniziative di crescita in Messico (per le sospensioni) e in Marocco (per la filtrazione). Il gruppo inoltre prevede sull'intero esercizio un risultato netto in linea con il 2017, nonostante gli incrementi del costo delle materie prime e l'effetto cambi negativo.
Nel dettaglio, Sogefi, attiva nel settore della componentistica per auto, ha chiuso il primo semestre con un utile netto in calo dell'11,9% a 17 milioni di euro (-8,5% a cambi costanti) e ricavi per 839,1 milioni di euro, in calo del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (+3,2% a cambi costanti). Come si legge in una nota, l'ebitda si è attestato in calo dell'8,8% a 104 milioni (-4,3% a cambi costanti) e l'ebit è sceso del 9,6% a 44,4 milioni (-5,5% a cambi costanti) e rappresenta il 5,3% dei ricavi. L'indebitamento netto a fine periodo è sceso da 280,4 a 259,6 milioni, mentre il free cash flow è stato positivo per 3,9 milioni, contro i 19 milioni dello stesso periodo del 2017. "Nel primo semestre Sogefi ha registrato una crescita superiore al mercato. La marginalità è aumentata nella filtrazione e nell'aria e raffreddamento, mentre è diminuita nelle sospensioni a causa dell'aumento dei costi dell'acciaio", ha detto l'amministratore delegato Laurent Hebenstreit.
Nel semestre l'attività del gruppo è cresciuta in Europa (+0,4% e +0,7% a cambi costanti) e Asia (+3,3% e +10% a cambi costanti), mentre è scesa del 7,3% in Nord America (+1,6% a cambi costanti). Al 30 giugno 2018 il patrimonio netto, esclusa la quota degli azionisti terzi, ammontava a 190,8 milioni (177,4 milioni al 31 dicembre 2017). La società ha segnalato che, nonostante le attuali incertezze del mercato automobilistico globale, il gruppo mantiene la previsione di una crescita a cambi costanti moderatamente superiore al mercato grazie alle iniziative di crescita in Messico (per le sospensioni) e in Marocco (per la filtrazione). Il gruppo inoltre prevede sull'intero esercizio un risultato netto in linea con il 2017, nonostante gli incrementi del costo delle materie prime e l'effetto cambi negativo.