Economia

Pininfarina, crescerà anche con acquisizioni

La strategia è stata annunciata dall'amministratore delegato, Silvio Pietro Angori, nell'ambito dell'investor day

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MILANO - La sfida per Pininfarina "è continuare nella valorizzazione del marchio, puntando a consolidarci ulteriormente come brand di lusso e a sfruttare a nostro vantaggio i cambiamenti radicali in atto nel design, declinato in tutti i settori in cui Pininfarina opera". Lo ha dichiarato l'amministratore delegato di Pininfarina, Silvio Pietro Angori, in occasione dell'investor day della società. "La società ha ormai cambiato pelle, ha una realtà finanziaria completamente diversa rispetto a dieci anni fa e un business model diverso", ha continuato Angori, spiegando che "la metamorfosi è passata attraverso una diversa struttura societaria e un'organizzazione molto più leggera e flessibile, un nuovo orientamento strategico con la focalizzazione sui servizi di design e di ingegneria e una presenza geografica concentrata su Europa, Cina e Stati Unitì. In questo contesto, ha precisato Angori, "la forza di Pininfarina oggi sta nella sua indipendenza. Abbiamo una proprietà forte (il gruppo Mahindra al 76%), mentre i ricavi arrivano dal mercato", spiegando che "negli ultimi anni abbiamo acquisito importanti commesse pluriennali con clienti di primaria importanza sia nel settore automobilistico che nei settori dell'industrial design, dell'architettura, della nautica".

Pininfarina punta a un rafforzamento sul mercato americano, per questo da inizio 2019 sarà operativo un nuovo centro di design a Los Angeles. Dal 2016 al 2017 i ricavi dell'area Americhe sono saliti del 2%, "una crescita bassa", ha notato Angori, spiegando che alla luce di questi risultati il gruppo vuole puntare su una rinnovata crescita. "E' un'area dove dovevamo investire di più, ma non è mai troppo tardi. In 6-9 mesi torneremo a parlarne. Ora è un'area su cui stiamo scommettendo molto", ha aggiunto Angori. La nuova sede a Los Angeles nasce appunto con l'obiettivo di aumentare la quota di mercato di Pininfarina e il riconoscimento del marchio in Nord America, ed è strumentale a garantire business di servizi di design in tutti i settori. Il centro californiano, si spiega in una nota della società, è parte di Pininfarina of America, che ha sede a Miami.

La strategia di riorganizzazione della struttura societaria del gruppo ha visto da un lato la scelta di creare la società Pininfarina engineering, dall'altro la fusione per incorporazione della Pininfarina extra. "Con il nuovo assetto che vede design e ingegneria in due entità legali specifiche e distinte vogliamo favorire l'accorciamento della catena di controllo del design e la centralizzazione delle strategie commerciali per ottenere benefici finanziari ed economici derivanti dall'ottimizzazione della struttura e dei costi relativì", ha aggiunto Angori. Nel dettaglio, dal primo luglio scorso è diventata operativa una nuova società denominata Pininfarina engineering, controllata al 100% dal Pininfarina spa in parte direttamente e in parte tramite la controllata Pininfarina Deutschland Holding. In questa società operano 450 persone tra ingegneri e progettisti in Italia e Germania. Il 2 agosto, inoltre, i cda di Pininfarina spa e Pininfarina extra (società interamente posseduta dalla capogruppo) hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione della Pininfarina extra (a cui fanno capo le attività di Industrial design, Architettura e interiors, Transportation design) in Pininfarina.