Economia

Via libera dall'Europa, Apple può comprare Shazam

Chiariti i dubbi sul mercato della musica in streaming

1 minuti di lettura
MILANO - Apple, che offre i servizi di musica in streaming, e Shazam, l'applicazione che riconosce le canzoni, non si fanno concorrenza e quindi il gigante di Cupertino può comprare l'App. La Commissione europea ha dato il via libera al progetto di acquisizione annunciato nei mesi scorsi e valutato intorno ai 400 milioni di dollari.

L'operazione secondo l'Antitrust europeo non fa emergere preoccupazioni sulle condizioni di concorrenza nello spazio economico europeo. La decisione di oggi segue una inchiesta approfondita. Ricorda Bruxelles che Apple sfrutta Apple Music, che è il secondo servizio di diffusione di musica più grande in Europa (il primo è Spotify). Shazam sfrutta l'applicazione di riconoscimento musicale (App) più utilizzata nello spazio economico europeo e su scala mondiale.

Alla luce del fatto che Apple e Shazam propongono servizi complementari e non si fanno alcuna concorrenza, secondo l'Antitrust Ue l'entità derivante dalla concentrazione non danneggerà i fornitori concorrenti di servizi musicali digitali accedendo a informazioni commercialmente sensibili sui loro clienti. L'accesso ai dati di Shazam non aumenterà in misura significativa la capacità di Apple di puntare agli appassionati di musica e comporterà effetti non rilevanti sulla pratica volta a spingere i clienti a cambiare fornitore. Di conseguenza i concorrenti non saranno espulsi da questo mercato a causa della restrizione dell'accesso a Shazam.

Questa applicazione non costituisce che un punto di accesso di importanza limitata per i servizi di diffusione continua di musica dei concorrenti di Apple Music. Inoltre l'integrazione dei dati di Shazam e Apple riguardanti sugli utilizzatori non conferirà un vantaggio unico sui mercati in cui l'entità nata dalla concentrazione esercita l'attività. Tutte le preoccupazioni a questo riguardo sono state superate dall'indagine europea perchè i dati di Shazam non sono unici e i concorrenti di Apple manterranno la possibilità di accedere a basi di dati analoghi e di usarli.