MILAO - L'assemblea del Credito Valtellinese ha nominato il nuovo cda dell'istituto, eleggendo, su proposta dell'azionista francese Denis Dumont, che con la sua DGFD ha il 5,12% della banca, 12 consiglieri, mentre 3 sono stati destinati alla lista di minoranza presentata dagli istituzionali. Si apre così una nuova pagina per il Creval, il cui cda si riunirà lunedì e dovrebbe nominare Ugo Lovaglio come presidente e confermare Mauro Selvetti come ad.
Per la prima volta nella storia dell'istituto i soci si sono riuniti a Milano invece che a Sondrio, anche in conseguenza della rivoluzione che l'ultimo aumento di capitale ha portato nell'azionariato, che ha visto un massiccio ingresso di fondi stranieri: oltre al finanziere francese, infatti, fra gli azionisti rilevanti ci sono i fondi Steadfast, con una quota dell'8,57%, Hosking Partners, che possiede il 5,28%, il Credit Agricole, che ha in mano il 5% del Creval e Davide Serra, che ha il 5,28%. Assieme a Lovaglio e Selvetti, in un cda a 15, entrano Alessandro Trotter, Stefano Caselli, Fausto Galmarini, Elena Beccalli, Massimo Massimilla, Livia Aliberti Amidani, Massimiliano Scrocchi, Teresa Naddeo, Paola Bruno e Carlo Crosara, nominati dalla lista di DGFD, e Anna Doro, Serena Gatteschi e Stefano Gatti, nominati dalla lista presentata dai fondi; il nuovo board resterà in carica per tre mandati.
Gli istituzionali hanno avuto a favore il 29,69% del capitale presente, poco meno del 20% del capitale della banca, mentre alla lista presentata da Dumont è andato il 69,92% dei voti dei presenti e il 45,55% del capitale totale della banca. L'assemblea ha quindi segnato l'uscita definitiva dell'ex dominus Miro Fiordi, a lungo alla guida della società, prima come dg, poi come ad e infine come presidente.
Per la prima volta nella storia dell'istituto i soci si sono riuniti a Milano invece che a Sondrio, anche in conseguenza della rivoluzione che l'ultimo aumento di capitale ha portato nell'azionariato, che ha visto un massiccio ingresso di fondi stranieri: oltre al finanziere francese, infatti, fra gli azionisti rilevanti ci sono i fondi Steadfast, con una quota dell'8,57%, Hosking Partners, che possiede il 5,28%, il Credit Agricole, che ha in mano il 5% del Creval e Davide Serra, che ha il 5,28%. Assieme a Lovaglio e Selvetti, in un cda a 15, entrano Alessandro Trotter, Stefano Caselli, Fausto Galmarini, Elena Beccalli, Massimo Massimilla, Livia Aliberti Amidani, Massimiliano Scrocchi, Teresa Naddeo, Paola Bruno e Carlo Crosara, nominati dalla lista di DGFD, e Anna Doro, Serena Gatteschi e Stefano Gatti, nominati dalla lista presentata dai fondi; il nuovo board resterà in carica per tre mandati.
Gli istituzionali hanno avuto a favore il 29,69% del capitale presente, poco meno del 20% del capitale della banca, mentre alla lista presentata da Dumont è andato il 69,92% dei voti dei presenti e il 45,55% del capitale totale della banca. L'assemblea ha quindi segnato l'uscita definitiva dell'ex dominus Miro Fiordi, a lungo alla guida della società, prima come dg, poi come ad e infine come presidente.