MILANO - Sogefi ha chiuso i primi nove mesi del 2018 con quasi 1,22 miliardi di ricavi e un utile netto di 23,1 milioni.
La società di componentistica auto del gruppo CIR, al quale fa capo anche il gruppo GEDI che edita la Repubblica, ha riunito oggi il cda sotto la presidenza di Monica Mondardini. In una nota diffusa da Sogefi, l'ad Laurent Hebenstreit ha commentato: "Nei primi nove mesi dell’anno Sogefi ha registrato una crescita superiore al mercato. La marginalità è diminuita nelle Sospensioni a causa dell’aumento del costo dell’acciaio. Il free cash flow risente dell’andamento sfavorevole del capitale circolante e degli investimenti in India e Marocco".
Nei primi nove mesi del 2018, ricorda la nota del gruppo, il mercato automobilistico mondiale ha registrato un rallentamento della crescita con un aumento della produzione dello 0,8%. La produzione è diminuita in Europa (-0,4%), a causa della debolezza del terzo trimestre (-6%), e in Nord America (-1,3%). Per contro, ha registrato una crescita in Sud America (+7,7%) e in Asia (2,7%), quest’ultima grazie in particolare al buon andamento del mercato indiano e nonostante il rallentamento del mercato cinese. La forte variazione dei tassi di cambio delle diverse monete in cui opera il gruppo, che si sono tutte significativamente svalutate rispetto all’Euro, ha comportato un impatto negativo significativo sull’evoluzione dei principali indicatori economici e in particolare sul fatturato. In tale contesto, nei primi nove mesi del 2018 Sogefi ha registrato ricavi pari a € 1.219,8 milioni, in crescita del 3,3% a cambi costanti, mostrando un andamento migliore del mercato; a cambi correnti il fatturato risulta in diminuzione del 1,8% rispetto al corrispondente periodo del 2017.
Scendendo lungo il conto economico, il margine operativo lordo (EBITDA) è ammontato a 153,1 milioni rispetto a € 161,9 milioni nei primi nove mesi del 2017, con una redditività (EBITDA/fatturato) passata dal 13% al 12,6%. I principali fattori che hanno determinato tale evoluzione (nonostante l’effetto positivo pari a 6,6 milioni derivante dalla chiusura dei claims di Systèmes Moteurs S.A.S.) sono i tassi di cambio (con un effetto negativo per € 6,4 milioni) e gli incrementi del prezzo dell’acciaio che hanno penalizzato il risultato delle Sospensioni per circa 9 milioni.
L’utile netto è stato pari a 23,1 milioni rispetto a 27,9 milioni registrato nei primi nove mesi 2017 (1,9% dei ricavi vs 2,2% nel 2017), dopo oneri fiscali per 18,3 milioni nel 2018 rispetto a 20,3 milioni dell’esercizio precedente. Malgrado le attuali incertezze del mercato automobilistico globale, il Gruppo mantiene la previsione di una crescita a cambi costanti superiore al mercato. Il Gruppo prevede sull’intero esercizio un risultato netto in linea con il 2017, nonostante gli incrementi del costo delle materie prime e l’effetto cambi negativo. Inoltre, il Gruppo si aspetta nel quarto trimestre un free cash flow positivo.
La società di componentistica auto del gruppo CIR, al quale fa capo anche il gruppo GEDI che edita la Repubblica, ha riunito oggi il cda sotto la presidenza di Monica Mondardini. In una nota diffusa da Sogefi, l'ad Laurent Hebenstreit ha commentato: "Nei primi nove mesi dell’anno Sogefi ha registrato una crescita superiore al mercato. La marginalità è diminuita nelle Sospensioni a causa dell’aumento del costo dell’acciaio. Il free cash flow risente dell’andamento sfavorevole del capitale circolante e degli investimenti in India e Marocco".
Nei primi nove mesi del 2018, ricorda la nota del gruppo, il mercato automobilistico mondiale ha registrato un rallentamento della crescita con un aumento della produzione dello 0,8%. La produzione è diminuita in Europa (-0,4%), a causa della debolezza del terzo trimestre (-6%), e in Nord America (-1,3%). Per contro, ha registrato una crescita in Sud America (+7,7%) e in Asia (2,7%), quest’ultima grazie in particolare al buon andamento del mercato indiano e nonostante il rallentamento del mercato cinese. La forte variazione dei tassi di cambio delle diverse monete in cui opera il gruppo, che si sono tutte significativamente svalutate rispetto all’Euro, ha comportato un impatto negativo significativo sull’evoluzione dei principali indicatori economici e in particolare sul fatturato. In tale contesto, nei primi nove mesi del 2018 Sogefi ha registrato ricavi pari a € 1.219,8 milioni, in crescita del 3,3% a cambi costanti, mostrando un andamento migliore del mercato; a cambi correnti il fatturato risulta in diminuzione del 1,8% rispetto al corrispondente periodo del 2017.
Scendendo lungo il conto economico, il margine operativo lordo (EBITDA) è ammontato a 153,1 milioni rispetto a € 161,9 milioni nei primi nove mesi del 2017, con una redditività (EBITDA/fatturato) passata dal 13% al 12,6%. I principali fattori che hanno determinato tale evoluzione (nonostante l’effetto positivo pari a 6,6 milioni derivante dalla chiusura dei claims di Systèmes Moteurs S.A.S.) sono i tassi di cambio (con un effetto negativo per € 6,4 milioni) e gli incrementi del prezzo dell’acciaio che hanno penalizzato il risultato delle Sospensioni per circa 9 milioni.
L’utile netto è stato pari a 23,1 milioni rispetto a 27,9 milioni registrato nei primi nove mesi 2017 (1,9% dei ricavi vs 2,2% nel 2017), dopo oneri fiscali per 18,3 milioni nel 2018 rispetto a 20,3 milioni dell’esercizio precedente. Malgrado le attuali incertezze del mercato automobilistico globale, il Gruppo mantiene la previsione di una crescita a cambi costanti superiore al mercato. Il Gruppo prevede sull’intero esercizio un risultato netto in linea con il 2017, nonostante gli incrementi del costo delle materie prime e l’effetto cambi negativo. Inoltre, il Gruppo si aspetta nel quarto trimestre un free cash flow positivo.