Fincantieri costruirà una nave per Virgin
La nuova unità sarà gemella delle tre già ordinate dalla società armatrice a Fincantieri, la cui costruzione è già stata avviata presso il cantiere di Sestri Ponente
MILANO - Fincantieri e Virgin voyages, brand del gruppo Virgin e operatore globale del comparto crocieristico, hanno firmato un contratto del valore di circa 700 milioni di euro per la costruzione di una quarta nave da crociera, che verrà consegnata alla fine del 2023. La nuova unità, si legge in una nota, sarà gemella delle tre già ordinate dalla società armatrice a Fincantieri, la cui costruzione è già stata avviata presso il cantiere di Sestri Ponente (Genova) e che entreranno a far parte della flotta di Virgin voyages rispettivamente nel 2020, 2021 e nel 2022. Come le altre navi della classe, la quarta unità avrà circa 110.000 tonnellate di stazza lorda, una lunghezza di 278 metri, una larghezza di 38, e sarà dotate di oltre 1.400 cabine in grado di ospitare a bordo più di 2.800 passeggeri, assistiti da un equipaggio di oltre 1.100 Persone. Queste navi sono caratterizzate, sottolinea la nota, …
MILANO - Fincantieri e Virgin voyages, brand del gruppo Virgin e operatore globale del comparto crocieristico, hanno firmato un contratto del valore di circa 700 milioni di euro per la costruzione di una quarta nave da crociera, che verrà consegnata alla fine del 2023. La nuova unità, si legge in una nota, sarà gemella delle tre già ordinate dalla società armatrice a Fincantieri, la cui costruzione è già stata avviata presso il cantiere di Sestri Ponente (Genova) e che entreranno a far parte della flotta di Virgin voyages rispettivamente nel 2020, 2021 e nel 2022. Come le altre navi della classe, la quarta unità avrà circa 110.000 tonnellate di stazza lorda, una lunghezza di 278 metri, una larghezza di 38, e sarà dotate di oltre 1.400 cabine in grado di ospitare a bordo più di 2.800 passeggeri, assistiti da un equipaggio di oltre 1.100 Persone. Queste navi sono caratterizzate, sottolinea la nota, da soluzioni di progettazione innovative, in particolar modo in relazione al recupero energetico e al limitato impatto ambientale. Le unità saranno infatti dotate di un sistema di produzione dell'energia elettrica da circa 1 mw che utilizza il calore di scarto dei motori diesel.