MILANO - Gli utili del colosso petrolifero anglo-olandese Royal Dutch Shell salgono dell'80% a 23 miliardi di dollari nel 2018, grazie al taglio dei costi e all'aumento dei prezzi del greggio e del gas. Si tratta del più alto utile per il Gruppo anglo-olandese dal 2012. La società è riuscita a generare cassa (22 miliardi, il triplo rispetto all'anno precedente), a ridurre il debito e a mantenere le promesse di un dividendo in cash.
"Abbiamo rispettato le nostre promesse per il 2018, incluso il completamento del piano di disinvenstimenti da 30 miliardi di dollari e avviando una serie di progetti di crescita, mantenendo la disciplina sugli investimenti di capitale" spiega l'amministratore delegato, Ben van Beurden. Negli ultimi tre mesi dell'anno gli utili adjusted sono saliti da 4,3 a 5,69 miliardi di dollari. Shell ha annunciato che la terza tranche del suo programma di riacquisto da 25 miliardi di dollari ha accelerato fino a 2,5 miliardi di dollari.
I risultati sono stati ottenuti grazie al calo del prezzo del greggio e alla diminuzione delle scorte. La società è riuscita a ridurre i costi anche in uno scenario in cui il prezzo del greggio non era a livelli stellari.
"Abbiamo rispettato le nostre promesse per il 2018, incluso il completamento del piano di disinvenstimenti da 30 miliardi di dollari e avviando una serie di progetti di crescita, mantenendo la disciplina sugli investimenti di capitale" spiega l'amministratore delegato, Ben van Beurden. Negli ultimi tre mesi dell'anno gli utili adjusted sono saliti da 4,3 a 5,69 miliardi di dollari. Shell ha annunciato che la terza tranche del suo programma di riacquisto da 25 miliardi di dollari ha accelerato fino a 2,5 miliardi di dollari.
I risultati sono stati ottenuti grazie al calo del prezzo del greggio e alla diminuzione delle scorte. La società è riuscita a ridurre i costi anche in uno scenario in cui il prezzo del greggio non era a livelli stellari.