MILANO - Più richieste del previsto per il debutto della Juventus sul mercato dei bond con un'emissione a cinque anni. Il club bianconero ha chiuso il collocamento della prima obbligazione della sua storia raccogliendo una domanda superiore a 250 milioni di euro che le ha permesso di ampliare la taglia dell'emissione a 175 milioni di euro, rispetto ai 150 milioni di euro ipotizzati in avvio di collocamento.
L'obbligazione verrà emessa al prezzo di 99,436% e pagherà una cedola annua fissa del 3,375%. Juventus intende chiedere l'ammissione alla quotazione presso il global exchange market di Euronext Dublin. Sul mercato secondario, il Btp a cinque anni rende poco più dell'1,7%. "Il rendimento finale del 3,5% è in liena con il range iniziale indicato", ha spiegato una fonte a Bloomberg.
A curare il collocamento sono state Morgan Stanley e Ubi Banca. Il cda aveva deciso il ricorso al mecato, rivolgendosi agli investitori istituzionali, con "lo scopo di dotare la società di risorse finanziarie per la propria attività ottimizzando la struttura e la scadenza del debito". L'operazione ha raccolto ordini da Asia, Germania, Francia, Regno Unito e Italia.
L'obbligazione verrà emessa al prezzo di 99,436% e pagherà una cedola annua fissa del 3,375%. Juventus intende chiedere l'ammissione alla quotazione presso il global exchange market di Euronext Dublin. Sul mercato secondario, il Btp a cinque anni rende poco più dell'1,7%. "Il rendimento finale del 3,5% è in liena con il range iniziale indicato", ha spiegato una fonte a Bloomberg.
A curare il collocamento sono state Morgan Stanley e Ubi Banca. Il cda aveva deciso il ricorso al mecato, rivolgendosi agli investitori istituzionali, con "lo scopo di dotare la società di risorse finanziarie per la propria attività ottimizzando la struttura e la scadenza del debito". L'operazione ha raccolto ordini da Asia, Germania, Francia, Regno Unito e Italia.