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Dividendi, un anno record a quota 1.370 miliardi

Crescita di 8,5% punti percentuali rispetto al precedente, miglior performance dal 2015. Le maggiori soddisfazioni da petrolifero, minerario e banche
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Nonostante i contraccolpi sui mercati azionari nella seconda parte del 2018, le cedole hanno riservato sorprese importanti ai possessori di azioni in giro per il mondo. Un trend che si è confermato anche nell'ultimo trimestre dell'anno, che ha portato il totale dei dividendi distribuiti a 1.370 miliardi di dollari. Secondo l'ultimo Indice Janus Henderson Global Dividend si ha così un incremento del 9,3% verso il 2017, miglior andamento dal 2015, che diventa dell'8,5% su base "core" ovvero escludendo le cedole straordinarie e altre voci variabili. Quasi nove società su dieci a livello mondiale hanno riportato distribuzioni in aumento o costanti e in molti Paesi - tra i quali Giappone, Usa e Germania, si è registrato un picco assoluto.

I dividendi da record per 468,9 miliardi di dollari registrati negli Usa corrispondono a un aumento del 7,8% su base sottostante per il 2018 e sono stati trainati da banche, sanità e tecnologia…
Nonostante i contraccolpi sui mercati azionari nella seconda parte del 2018, le cedole hanno riservato sorprese importanti ai possessori di azioni in giro per il mondo. Un trend che si è confermato anche nell'ultimo trimestre dell'anno, che ha portato il totale dei dividendi distribuiti a 1.370 miliardi di dollari. Secondo l'ultimo Indice Janus Henderson Global Dividend si ha così un incremento del 9,3% verso il 2017, miglior andamento dal 2015, che diventa dell'8,5% su base "core" ovvero escludendo le cedole straordinarie e altre voci variabili. Quasi nove società su dieci a livello mondiale hanno riportato distribuzioni in aumento o costanti e in molti Paesi - tra i quali Giappone, Usa e Germania, si è registrato un picco assoluto.

I dividendi da record per 468,9 miliardi di dollari registrati negli Usa corrispondono a un aumento del 7,8% su base sottostante per il 2018 e sono stati trainati da banche, sanità e tecnologia. Solo una su 25 società statunitensi ha tagliato i dividendi. Le performance in Canada sono state ancora più brillanti, grazie soprattutto alle società petrolifere e alle banche, che hanno incentivato la più rapida crescita dei dividendi fra le grandi economie sviluppate. Il Giappone si colloca al secondo posto per ritmo di incremento, grazie ai maggiori profitti aziendali e rapporti di distribuzione.

Se i mercati emergenti e il Nordamerica hanno trainato il trend di distribuzione delle cedole, è rimasta invece attardata l'Europa (+5,4%). A frenarli sono stati i bassi livelli di crescita registrati in Svizzera e un drastico taglio da parte di Anheuser Busch in Belgio, anche se nel complesso l'anno viene archiviato come positivo.

A livello settoriale, le distribuzioni nei settori bancario e minerario sono fortemente aumentate, mentre quello delle telecomunicazioni è rimasto il segmento più fiacco. Il minerario ha messo a segno la crescita più rapida nel 2018: le società, infatti, hanno ripristinato i rapporti di distribuzione, in primis nel Regno Unito, dove molte di  loro sono quotate. Nel settore bancario, che rappresenta il segmento a distribuzione più ampio, i dividendi sono saliti del 13,6% su base sottostante, mentre fra le società petrolifere l'incremento si è attestato al 15,4%. In coda alla classifica si posiziona il settore delle telecomunicazioni, dove le distribuzioni sono rimaste invariate o sono addirittura calate in metà dei Paesi inclusi nell'indice.