MILANO - Unicredit e Fineco si preparano all'addio definitivo. Il gruppo guidato da Jean Pierre Mustier ha avviato un accelerated bookbuilding di azioni ordinarie detenute in FinecoBank, per un quantitativo pari a circa 17% per cento del capitale sociale.
Un processo partito già questa mattina con una nota dei due cda che, si spiagava, "hanno approvato una serie di azioni e procedure" che pongono le basi per la piena indipendenza di FinecoBank e che consentono a "UniCredit di cogliere qualsiasi opportunità di mercato, anche nel breve termine, in relazione alla sua quota". Ad oggi Unicredit detiene ancora il 35% dopo avere ceduto il 30%, in due tranche, ne 2016 con l'arrivo dell'attuale ad Jean Pierre Mustier.
L'accordo prevede la concessione da parte di UniCredit di una garanzia finanziaria a favore di Fineco al fine di neutralizzare l'esposizione al rischio di credito della controllata fino alla scadenza naturale delle obbligazioni di UniCredit nel 2024.
Un processo partito già questa mattina con una nota dei due cda che, si spiagava, "hanno approvato una serie di azioni e procedure" che pongono le basi per la piena indipendenza di FinecoBank e che consentono a "UniCredit di cogliere qualsiasi opportunità di mercato, anche nel breve termine, in relazione alla sua quota". Ad oggi Unicredit detiene ancora il 35% dopo avere ceduto il 30%, in due tranche, ne 2016 con l'arrivo dell'attuale ad Jean Pierre Mustier.
L'accordo prevede la concessione da parte di UniCredit di una garanzia finanziaria a favore di Fineco al fine di neutralizzare l'esposizione al rischio di credito della controllata fino alla scadenza naturale delle obbligazioni di UniCredit nel 2024.