MILANO - Continua la disputa legale tra Mediaset e Vivendi. L'azienda di Cologno ha ricevuto un atto di citazione da parte del socio francese con cui si chiede l'annullamento della delibera dell'assemblea dello scorso 18 aprile sul voto maggiorato. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che Parigi chiede di essere iscritta nell'elenco dei soggetti con diritto al voto maggiorato con una partecipazione del 9,61% e di "accertare e dichiarare che Vivendi è la legittima proprietaria e può esercitare tutti i diritti patrimoniali e amministrativi connessi alla propria partecipazione".
Proprio ieri Vivendi aveva annunicato la richiesta di convocazione di una nuova assemblea per revocare le deliberazioni precedenti che, a suo dire, sarebbero invalide per aver illegittimamente escluso la società dall'esercizio del diritto di voto.
Non solo, Vivendi ha anche inviato un esposto sul medesimo tema alla Consob. Nell'esposto, secondo quanto si apprende da fonti finanziarie vicine al dossier, il gruppo francese contesta tra l'altro l'avvenuta 'blindatura' di Mediaset da parte della controllante Fininvest senza che Vivendi (azionista con quasi il 30% del Biscione) abbia potuto votare in assemblea.
Proprio ieri Vivendi aveva annunicato la richiesta di convocazione di una nuova assemblea per revocare le deliberazioni precedenti che, a suo dire, sarebbero invalide per aver illegittimamente escluso la società dall'esercizio del diritto di voto.
Non solo, Vivendi ha anche inviato un esposto sul medesimo tema alla Consob. Nell'esposto, secondo quanto si apprende da fonti finanziarie vicine al dossier, il gruppo francese contesta tra l'altro l'avvenuta 'blindatura' di Mediaset da parte della controllante Fininvest senza che Vivendi (azionista con quasi il 30% del Biscione) abbia potuto votare in assemblea.