MILANO - Il gruppo petrolifero britannico Bp ha chiuso il 2019 con un utile netto di 4,03 miliardi di dollari, dimezzato rispetto all'anno precedente quando aveva incassato un utile di 9,383 miliardi, a causa di un forte calo dei ricavi. Nel quarto trimestre l'utile è sceso a 19 milioni di dollari rispetto a 766 milioni dello steso periodo dell'anno precedente e il profitto di costo di sostituzione sottostante, la sua definizione di reddito netto, è sceso a 2,6 miliardi (da 3,5). I ricavi sono scesi del 7% a 283 miliardi mentre la produzione del trimestre è salita del 2,7% annuo a 2,698 milioni di barili al giorno ed è rimasta piatta su anno.
La società ha dichiarato che nel corso dell'anno i pagamenti per le fuoriuscite di petrolio nel Golfo del Messico sono ammontati a 2,4 miliardi di dollari al netto delle imposte, ma dovrebbero scendere sotto il miliardo nel 2020. Ha aggiunto di essere in anticipo sull'obiettivo di 10 miliardi di dollari di proventi da disinvestimenti entro la fine del 2020 e che prevede di annunciare ulteriori 5 miliardi di dollari di cessioni concordate entro la metà del 2021.
Il gruppo ha comunque alzato la politica di dividendi annunciando un dividendo trimestrale di 10,5 cent per azione, con un incremento del 2,4% rispetto all'anno precedente.
La società ha dichiarato che nel corso dell'anno i pagamenti per le fuoriuscite di petrolio nel Golfo del Messico sono ammontati a 2,4 miliardi di dollari al netto delle imposte, ma dovrebbero scendere sotto il miliardo nel 2020. Ha aggiunto di essere in anticipo sull'obiettivo di 10 miliardi di dollari di proventi da disinvestimenti entro la fine del 2020 e che prevede di annunciare ulteriori 5 miliardi di dollari di cessioni concordate entro la metà del 2021.
Il gruppo ha comunque alzato la politica di dividendi annunciando un dividendo trimestrale di 10,5 cent per azione, con un incremento del 2,4% rispetto all'anno precedente.