Economia

A2a si sdoppia e lancia una start up per le bollette digitali

L'utility lombarda promuove una nuova offerta luce e gas con una controllata creata ex novo e che definisce la prima "EnerTech" italiana

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ROMA - Per l'energia potrebbe essere l'equivalente dell'ingresso sul mercato delle società low cost rispetto alle linee aeree tradizionali: una offerta per le forniture di luce e gas digitalizzata, con poca "burocrazia" e la possibilità di prenotare prezzi certi sul medio periodo.

In vista della completa liberalizzazione delle forniture di energia (prevista dal governo per la metà del 2021), la concorrenza di un settore già molto frammentato si arricchisce di un nuovo attore. Per come si presenta e per le caratteristiche dell'offerta, tutto fa pensare che sia solo l'inizio di un processo che potrebbe trasformare il settore. Per il momento è una scommessa: se la gioca il gruppo A2a, che ha lanciato una nuova offerta ai consumatori per la fornitura di elettricità e gas naturale.

Ma in cosa consiste la novità e perché potrebbe incidere così tanto sul mercato per i prossimi anni? Perché l'offerta non arriva direttamente dalla società, ma da una sua controllata, creata appositamente. In buona sostanza, A2a ha creato una società completamente digitale che controlla al 100 per cento che ha chiamato NeN, che ambiziosamente si definisce "la prima EnerTech italiana". Si potrebbe pensare che la start up finisca per fare concorrenza alla casa madre. Ma non è così, come spiega l'amministratore delegato di A2a Valerio Camerano. L'idea di NeN nasce proprio con l'obiettivo opposto: "L'idea è quella di allargare la base clienti, perché in un settore così complesso andremo a intercettare una nuova tipologia di clienti, già digitalizzati e in modo da smontare le barriere di mercato. Ed è più facile farlo se si parte da qualcosa di completamente nuovo, che non ha i vincoli di una holding e ha meno procedure burocratiche. Non a caso siamo andati a prendere competenze fuori dall'azienda, per avere un passo più veloce".

Il progetto è nato prima dell'emergenza coronavirus. Ma le conseguenze dell'epidemia lo ha reso ancora più attuale. "Con il lockdown - è sempre Camerano che parla - abbiamo assistito a una esplosione del traffico digitale causato dalle attività in smartworking. Non sarà solo una fase di passaggio: anche con la fine dell'emergenza rimarrà un fattore culturale che è destinato a cambiare l'accesso e la domanda di servizi. Così come è già avvenuto per altre attività della sharing economy".

NeN, che prende il nome da una forma di energia presente in un celebre fumetto giapponese, cerca anche di avvicinare il mercato dell'energia a quello delle telecomunicazioni. Così come l'utente di un contratto di telefonia mobile sa quanto paga ogni mese, anche chi sottoscriverà un contratto con NeN conoscerà in anticipo la sua rata mensile: tramite un esame dei consumi storici, al momento di sottoscrivere un contratto, verranno individuati i consumi di un anno che saranno poi divisi per 12. Comprensivi di tasse e oneri di sistema.