MILANO - Dopo aver seguito e promosso ben due aumenti di capitale, Edizione alza le mani sul terzo aumento di capitale di Cellnex, la società spagnola delle torri di cui la holding dei Benetton è il primo azionista con il 16,4% del capitale.
La famiglia Benetton che ha in corso il passaggio dalla prima alla seconda generazione e sta cercando un nuovo ad per guidarla nei prossimi investimenti, ha approvato la maxi ricapitalizzazione da 4 miliardi, ma ha scelto di non sottoscriverla, neppure reinvestendo i proventi dei diritti rinveniente dalla propria quota.
Morale: se, come prevedibile, l’aumento registrerà come sempre il tutto esaurito, la quota di Edizione dovrebbe essere diluita al 13%. Tuttavia, la banca d'affari Goldman Sachs dovrebbe rilevare i diritti messi in vendita dalla famiglia Benetton e sottoscrivere la quota. L’intervento di Goldman al posto dei Benetton, dei manager e di alcuni soci finanziari storici come Aida e Gic, di fatto garantisce il successo di due quinti dell’aumento di capitale, il resto delle azioni verrà offerto sul mercato al prezzo di 39,5 euro.
La cosa curiosa è che sono poche settimane fa Edizione aveva ricevuto un’offerta per vendere tutta la quota di Cellnex a un fondo infrastrutturale per 1,7 miliardi, ma i Benetton avevano declinato l’offerta scegliendo di restare in Cellnex. Evidentemente in un momento delicato e in attesa che si chiarisca la vicenda di Atlantia/Aspi, la famiglia veneta vuole aspettare che si chiarisca il futuro del suo maggior investimento (Atlantia vale oltre la metà del patrimonio dei Benetton) prima di tornare a investire.
La famiglia Benetton che ha in corso il passaggio dalla prima alla seconda generazione e sta cercando un nuovo ad per guidarla nei prossimi investimenti, ha approvato la maxi ricapitalizzazione da 4 miliardi, ma ha scelto di non sottoscriverla, neppure reinvestendo i proventi dei diritti rinveniente dalla propria quota.
Morale: se, come prevedibile, l’aumento registrerà come sempre il tutto esaurito, la quota di Edizione dovrebbe essere diluita al 13%. Tuttavia, la banca d'affari Goldman Sachs dovrebbe rilevare i diritti messi in vendita dalla famiglia Benetton e sottoscrivere la quota. L’intervento di Goldman al posto dei Benetton, dei manager e di alcuni soci finanziari storici come Aida e Gic, di fatto garantisce il successo di due quinti dell’aumento di capitale, il resto delle azioni verrà offerto sul mercato al prezzo di 39,5 euro.
La cosa curiosa è che sono poche settimane fa Edizione aveva ricevuto un’offerta per vendere tutta la quota di Cellnex a un fondo infrastrutturale per 1,7 miliardi, ma i Benetton avevano declinato l’offerta scegliendo di restare in Cellnex. Evidentemente in un momento delicato e in attesa che si chiarisca la vicenda di Atlantia/Aspi, la famiglia veneta vuole aspettare che si chiarisca il futuro del suo maggior investimento (Atlantia vale oltre la metà del patrimonio dei Benetton) prima di tornare a investire.