MILANO - Si scaldano i motori per quella che promette di diventare la maggior operazione di sbarco in Borsa di sempre. Ant Financial, il fiore all'occhiello della galassia Alibaba di Jack Ma, starebbe puntando a una valutazione di 225 miliardi di dollari. L'Ipo potrebbe sbloccarsi già nelle prossime settimane e, secondo quanto riporta Bloomberg, le fonti al lavoro sul dossier puntano fino a 30 miliardi di dollari d'incasso dalla vendita di azioni sul mercato.
Se quel traguardo fosse raggiunto, si tratterebbe della maggior operazione a livello globale, oltre il record fissato da Saudi Aramco che si è fermata a 29,4 miliardi di dollari. Altro dato significativo: con 225 miliardi di valorizzazione sul mercato, Ant Financial varrebbe più di Goldman Sachs e Morgan Stanley messe insieme.
Ant (ex Alipay) ha seguito un percorso di sviluppo dalla piattaforma fintech al portale sul quale transitano servizi finanziari a larghissimo spettro. Nell'ultimo trimestre chiuso a marzo è stata in grado di mettere insieme un profitto di 1,3 miliardi di dollari.
A differenza di quanto accaduto con Alibaba, che si è quotata a Wall Street per poi doppiare la sua presenza sul mercato di Hong Kong, Ant Financial punterebbe a uno sbarco tutto asiatico. Un segnale non da poco, in tempi di guerra geopolitica tra le due superpotenze. Candidate ad ospitare i titoli sono infatti il listini di Shanghai dedicato alle società tecnologiche e - ancora - quello di Hong Kong. Per quest'ultimo sarebbe la conferma di una stagione di rivincita, a seguito delle modifiche normative che sono tornate a conquistare l'attenzione delle big tech asiatiche.
Se quel traguardo fosse raggiunto, si tratterebbe della maggior operazione a livello globale, oltre il record fissato da Saudi Aramco che si è fermata a 29,4 miliardi di dollari. Altro dato significativo: con 225 miliardi di valorizzazione sul mercato, Ant Financial varrebbe più di Goldman Sachs e Morgan Stanley messe insieme.
Ant (ex Alipay) ha seguito un percorso di sviluppo dalla piattaforma fintech al portale sul quale transitano servizi finanziari a larghissimo spettro. Nell'ultimo trimestre chiuso a marzo è stata in grado di mettere insieme un profitto di 1,3 miliardi di dollari.
A differenza di quanto accaduto con Alibaba, che si è quotata a Wall Street per poi doppiare la sua presenza sul mercato di Hong Kong, Ant Financial punterebbe a uno sbarco tutto asiatico. Un segnale non da poco, in tempi di guerra geopolitica tra le due superpotenze. Candidate ad ospitare i titoli sono infatti il listini di Shanghai dedicato alle società tecnologiche e - ancora - quello di Hong Kong. Per quest'ultimo sarebbe la conferma di una stagione di rivincita, a seguito delle modifiche normative che sono tornate a conquistare l'attenzione delle big tech asiatiche.