MILANO - Leonardo Del Vecchio, attraverso la holding Delfin, è salito ancora nel capitale di Mediobanca, arrotondando la sua partecipazione dal 10,16 all'11%. L'industriale con il pallino per le banche (è anche azionista di Unicredit con una quota dell'1,95%) e delle assicurazioni (la sua quota in Generali è poco sotto il 5%) aveva chiesto l'autorizzazione a salire nel capitale di Piazzetta Cuccia fino al 19,9% già nei mesi scorsi. Gli acquisti recenti sono avvenuti attraverso varie operazioni, durante il mese di novembre.
A inizio ottobre Del Vecchio aveva superato la quota del 10% nel capitale di Mediobanca ma all'assemblea per il rinnovo del cda ha votato la lista Assogestioni, senza a presentare una lista propria. Del resto l'imprenditore ha più volte dichiarato, anche ufficialmente alla Consob quando ha comunicato la sua posizione, di considerare Mediobanca un "investimento finanziario" e di avere l'obiettivo di "garantire stabilità e sostenere la crescita", escludendo esplicitamente di voler "acquisire il controllo".
Di conseguenza, Del Vecchio ha scelto di non intervenire attivamente sulla governance, e finora si è comportato di conseguenza alla sua dichiarazione di intenti. Ovvio però che il mercato si interroghi sul futuro: Del Vecchio è il primo singolo azionista di Mediobanca, seguito da Bolloré che ha il 5,6%. Il Patto di consultazione, nella versione approvata nel 2018, conta ormai solo sul 12,6% del capitale (all'interno di questa compagine il socio principale è Mediolanum).
A inizio ottobre Del Vecchio aveva superato la quota del 10% nel capitale di Mediobanca ma all'assemblea per il rinnovo del cda ha votato la lista Assogestioni, senza a presentare una lista propria. Del resto l'imprenditore ha più volte dichiarato, anche ufficialmente alla Consob quando ha comunicato la sua posizione, di considerare Mediobanca un "investimento finanziario" e di avere l'obiettivo di "garantire stabilità e sostenere la crescita", escludendo esplicitamente di voler "acquisire il controllo".
Di conseguenza, Del Vecchio ha scelto di non intervenire attivamente sulla governance, e finora si è comportato di conseguenza alla sua dichiarazione di intenti. Ovvio però che il mercato si interroghi sul futuro: Del Vecchio è il primo singolo azionista di Mediobanca, seguito da Bolloré che ha il 5,6%. Il Patto di consultazione, nella versione approvata nel 2018, conta ormai solo sul 12,6% del capitale (all'interno di questa compagine il socio principale è Mediolanum).