A2a, ricavi e utili in calo per la pandemia ma crescita record degli investimenti
Milano. La pandemia penalizza i conti del gruppo A2a, l'utility controllata dai comuni di Milano e Brescia. Nel corso del 2020, il primo semestre è stato condizionato dal rallentamento delle attività che ha influenzato la domanda e i prezzi dell'elettricità. Secondo il progetto di bilancio approvato ieri dal cda, i ricavi sono calati del 6,3% a 6,86 miliardi, il mol è sostanzialmente stabile (-2,4%) a 1,2 miliardi, anche se il dato "ordinario" è in linea con il 2019 a 1,191 miliardi, grazie al +10% del quarto trimestre. L'utile netto, invece, risulta in calo del 6% a 364 milioni di euro.
In controtendenza, sono andati gli investimenti: sono stati pari a 738 milioni di euro, con una crescita del 18% rispetto al 2019, di cui circa l'80% coerenti con gli obiettivi Onu dell'agenda 2030 - come sottolineato da una nota della società - a fronte di una posizione finanziaria netta a 3,472 miliardi (3,154 miliardi al 31 dicembre 2019). Il cda ha proposto all'assemblea degli azionisti un dividendo di 0,08 euro per azione in crescita del 3,2% rispetto all'esercizio precedente.
Per l'amministratore delegato Renato Mazzoncini "il 2020 è stato un anno di investimenti record, in aumento rispetto all'anno precedente e all'80% coerenti con gli obiettivi dell'agenda onu 2030. La proposta di un dividendo in crescita rispetto al 2019 testimonia l'attenzione di A2a nei confronti degli azionisti e conferma la fiducia in un modello di business basato su sviluppo sostenibile e creazione di valore come previsto dal piano industriale 2021-2030".