Mediaset si trasferisce in Olanda e rinuncia al voto maggiorato
di Vittoria Puledda , di Vittoria PuleddaMILANO - Mediaset intende trasferire la sede legale in Olanda, il Paese nel quale voleva far sorgere la nuova Mfe. Lo ha deciso il cda odierno, con un'assemblea straordinaria convocata per il prossimo 23 giugno. Dietrofront invece sul voto maggiorato: il cda, "al fine di evitare ulteriori contenziosi e auspicabilmente ristabilire un dialogo costruttivo con tutti gli azionisti", ha deliberato all'unanimità di convocare l'assemblea straordinaria degli azionisti per il 27 maggio 2021 per votare sull'abrogazione dell'articolo 7 dello Statuto sociale, che prevede la maggiorazione di voto.
La decisione è una conseguenza indiretta della sentenza del Tribunale di Milano, della settimana scorsa, intervenuta nello scontro Mediaset-Vivendi. La sentenza aveva annullato un'altra delibera assembleare Mediaset, presa con la sterilizzazione dei voti dei francesi in mano alla fiduciaria Simon. Il pacchetto, il 19,9% di Mediaset, non aveva potuto esprime…
MILANO - Mediaset intende trasferire la sede legale in Olanda, il Paese nel quale voleva far sorgere la nuova Mfe. Lo ha deciso il cda odierno, con un'assemblea straordinaria convocata per il prossimo 23 giugno. Dietrofront invece sul voto maggiorato: il cda, "al fine di evitare ulteriori contenziosi e auspicabilmente ristabilire un dialogo costruttivo con tutti gli azionisti", ha deliberato all'unanimità di convocare l'assemblea straordinaria degli azionisti per il 27 maggio 2021 per votare sull'abrogazione dell'articolo 7 dello Statuto sociale, che prevede la maggiorazione di voto.
La decisione è una conseguenza indiretta della sentenza del Tribunale di Milano, della settimana scorsa, intervenuta nello scontro Mediaset-Vivendi. La sentenza aveva annullato un'altra delibera assembleare Mediaset, presa con la sterilizzazione dei voti dei francesi in mano alla fiduciaria Simon. Il pacchetto, il 19,9% di Mediaset, non aveva potuto esprimersi sulla base della legge Gasparri, che vietava la presenza in Telecom e in Mediaset. Ma tale divieto è venuto a cadere dopo la sentenza della Corte Europea di Giustizia del 3 settembre scorso, richiamato dal tribunale milanese. A questo punto Mediaset ha preferito rinunciare al voto maggiorato, che sarebbe scattato il 28 maggio prossimo, perché anche quella decisione era stata presa con la ferma contrarietà di Vivendi, che però non aveva potuto votare con la quota in mano a Simon.
Sempre all'unanimità il consiglio ha deliberato di sottoporre agli azionisti "la proposta di trasferire la sede legale della società ad Amsterdam, da realizzarsi mediante l'adozione da parte della società della forma giuridica di una "naamloze vennootschap" regolata dal diritto olandese, e l'adozione di un nuovo Statuto conforme al diritto olandese". Le azioni resteranno quotate a Piazza Affari e "in Italia rimarrà anche la sede effettiva nonché la residenza fiscale della società". Gli azionisti di Mediaset che non voteranno a favore del trasferimento potranno esercitare il recesso, ove la delibera venga approvata.
Proprio al recesso è legata una delle condizioni sospensive per il perfezionamento del trasferimento: il gruppo ha stabilito infatti che l'ammontare da pagare da parte di Mediaset agli azionisti che abbiano esercitato il diritto di recesso "non dovrà essere superiore a 120 milioni di euro".
Per quanto riguarda i conti, nel 2020 Mediaset ha registrato ricavi per 2.636 milioni contro i 2.925 dell'anno precedente, con un utile netto di 139 milioni contro i 190 del 2019. I costi complessivi Italia sono in calo del 6,8%, mentre il 'free cash flow' di gruppo cresce a 311 milioni. Il gruppo punta "nel 2021 a rafforzare ulteriormente i propri risultati economici e la generazione di cassa grazie anche a una costante azione di controllo dei costi". Non è prevista distribuzione di dividendo.
Nel primo trimestre 2021 i ricavi pubblicitari di Mediaset in Italia sono cresciuti del 6,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Lo si legge in una nota del gruppo a valle del cda di Publitalia '80. "Per Publitalia '80 si tratta del terzo trimestre consecutivo con andamento dei ricavi in aumento, pur in un contesto di mercato fortemente condizionato dall'emergenza sanitaria" riporta una nota del gruppo.