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Pioggia di dividendi a Piazza Affari, oggi cedole per 6 miliardi

Ben 45 società distribuiranno gli utili ai propri soci, di cui 18 sono quotate al listino principale. L'effetto sul Ftse Mib sarà un calo tecnico dello 0,89%. Tra le big, Generali, Eni e Intesa, ma anche due gruppi quotati all'Aim
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MILANO - Pioggia di dividendi a Piazza Affari. Oggi ben 45 società - di cui 18 incluse nell'indice Ftse Mib - staccheranno la cedola: una pioggia di circa 6 miliardi di euro, di cui 5 relativi alle big del listino. L'effetto sull'indice principale comporterà un calo tecnico dello 0,89%. La campagna dividendi sarà una boccata d'ossigeno per molti, dopo il forzato "digiuno" dell'anno precedente.

All'acme della pandemia, infatti, le banche avevano ricevuto uno stop della Bce a distribuire risorse agli azionisti, le assicurazioni avevano avuto la "calda raccomandazione" a livello europeo (e di fatto il divieto, in Italia) di non pagare dividendi e anche molte società industriali avevano sospeso la cedola, pur avendo le risorse per distribuirla, per avere la possibilità di accedere ai prestiti garantiti dallo stato. Un po' tutti comunque avevano limitato il pagamento dei dividendi, per tener fieno in cascin…

MILANO - Pioggia di dividendi a Piazza Affari. Oggi ben 45 società - di cui 18 incluse nell'indice Ftse Mib - staccheranno la cedola: una pioggia di circa 6 miliardi di euro, di cui 5 relativi alle big del listino. L'effetto sull'indice principale comporterà un calo tecnico dello 0,89%. La campagna dividendi sarà una boccata d'ossigeno per molti, dopo il forzato "digiuno" dell'anno precedente.

All'acme della pandemia, infatti, le banche avevano ricevuto uno stop della Bce a distribuire risorse agli azionisti, le assicurazioni avevano avuto la "calda raccomandazione" a livello europeo (e di fatto il divieto, in Italia) di non pagare dividendi e anche molte società industriali avevano sospeso la cedola, pur avendo le risorse per distribuirla, per avere la possibilità di accedere ai prestiti garantiti dallo stato. Un po' tutti comunque avevano limitato il pagamento dei dividendi, per tener fieno in cascina.

Quest'anno la musica è cambiata, ma la frattura provocata dalla pandemia non si è ancora interamente saldata: Intermonte ad inizio anno ha previsto per il 2021 quasi 16 miliardi di euro di dividendi, in aumento rispetto ai 13,8 miliardi dello scorso anno ma ancora lontani dai 20,5 miliardi assegnati nel 2019.

Il monte dividendi più consistente in pagamento oggi è quello di Generali (1,6 miliardi), ma la compagnia di assicurazioni ha già annunciato che distribuirà altri 700 milioni ad ottobre, che corrisponde alla seconda tranche del dividendo 2019 congelato per disposizione dell'Ivass a tutte le compagnie assicurative. Considerando le due cedole, ai prezzi attuali il Leone di Trieste esprime un rendimento dell'8,4%, mentre con riferimento solo alla cedola di oggi il dividen yield  è del 5,57%. Segue Eni, che darà ai soci 857 milioni, in aggiunta ai 428 milioni pagati lo scorso settembre a titolo di acconto. Il Cane a Sei Zampe, reduce da un bilancio in rosso per oltre 8 miliardi, paga una cedola inferiore a quella del 2019 (-58% a 0,36 euro).

Ritorna la distribuzione del dividendo anche per Intesa Sanpaolo, dopo lo stop imposto dalla Bce: le restrizioni ancora in vigore limitano il monte dividendi a 693 milioni, ma il ceo Carlo Messina è pronto a distribuire - Francoforte permettendo - altri 1,9 miliardi circa ad ottobre, a valere sull'utile 2020, a cui aggiungere un acconto sul dividendo 2021. E' possibile che entro la fine di settembre la Bce riveda le sue indicazioni in tema di soglie massime di distribuzione degli utili.

UnipolSai con 538 milioni di distribuzione degli utili, si posiziona al quarto posto e prima tra le società fuori dal Ftse Mib, davanti alle blue chip Inwit (288 milioni), A2A (248 milioni) e Italgas (225 milioni), che a questi prezzi offre un rendimento dell'8,2%. Azimut invece ha un dividend yield del 4,78%. Dei 573 milioni che Banca Mediolanum intende distribuire nel 2021, lunedì ci sarà solo un assaggio di una ventina di milioni, con il resto rinviato ad ottobre.

Infine, ci sono anche due società dell'Aim - First Capital e Pattern - a distribuire il dividendo, per quanto non troppo generoso in termini di rendimento: rispettivamente, l'1,07% e lo 0,55%. Bisogna comunque considerare che, a differenza delle obbligazioni, per le azioni il concetto di rendimento è relativo, perché dopo lo stacco cedola il prezzo normalmente perde di valore, per poi recuperalo nei giorni successivi. Quanto ci mette dipende dalle condizioni di mercato in generale e dalla forza del singolo titolo.