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Rcs, i legali di Blackstone tengono aperta la causa a New York

Entro il 30 giugno comunicheranno come intendono procedere per dar corso al contenzioso legale, che era stato sospeso in attesa del verdetto del 14 maggio scorso a Milano favorevole al fondo americano
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MILANO - Gli avvocati del fondo di investimento Blackstone, che lo assistono nel contenzioso legale nei confronti di Rcs e dell'azionista di maggioranza Urbano Cairo nella vicenda legata alla vendita dell'immobile di via Solferino a Milano, storica sede del Corriere della Sera, hanno scritto al giudice di New York. Una iniziativa presa dopo la conclusione del lodo arbitrale favorevole a Blackstone e in vista del possibile riavvio della causa in America.

Il procedimento era stato sospeso perché in Italia era stato nel frattempo avviato un arbitrato, che si è concluso il 14 maggio scorso. Nella lettera, gli avvocati chiedono tempo per la traduzione del lodo e annunciano che entro il 30 giugno prenderanno le relative decisioni. Le possibiità che si prospettano sono due: il fondo Blackstone potrebbe chiedere di continuare la causa così come era stata a suo tempo avviata o, in alternativa, presentare delle modifiche.

Lo scontro legale tra Rcs e il fond…

MILANO - Gli avvocati del fondo di investimento Blackstone, che lo assistono nel contenzioso legale nei confronti di Rcs e dell'azionista di maggioranza Urbano Cairo nella vicenda legata alla vendita dell'immobile di via Solferino a Milano, storica sede del Corriere della Sera, hanno scritto al giudice di New York. Una iniziativa presa dopo la conclusione del lodo arbitrale favorevole a Blackstone e in vista del possibile riavvio della causa in America.

Il procedimento era stato sospeso perché in Italia era stato nel frattempo avviato un arbitrato, che si è concluso il 14 maggio scorso. Nella lettera, gli avvocati chiedono tempo per la traduzione del lodo e annunciano che entro il 30 giugno prenderanno le relative decisioni. Le possibiità che si prospettano sono due: il fondo Blackstone potrebbe chiedere di continuare la causa così come era stata a suo tempo avviata o, in alternativa, presentare delle modifiche.

Lo scontro legale tra Rcs e il fondo Blackstone riguardava la vendita, avvenuta nel 2013, per 120 milioni del palazzo di via Solferino. Il tribunale arbitrale di Milano aveva rigettato le tesi proposte da Rcs nei confronti di Blackstone). Più in particolare il lodo aveva stabilito che  "non vi è alcuna evidenza" che nel contratto di compravendita tra Blackstone e Rcs per il complesso immobiliare di Via Solferino a Milano gli amministratori della passata gestione di Rcs (pre Cairo,quindi) "abbiano concorso col proprio comportamento a favorire un'operazione speculativa di Blackstone", approfittando del momento di difficoltà in cui versava la casa editrice. Dunque, nessun comportamento usuraio o scorretto da parte di Blackstone e nessun risarcimento per Rcs, per quanto il lodo dava atto alla società non aveva agito in modo temerario verso il fondo.

La causa di risarcimento intentata nel 2018 da Blackstone negli Stati Uniti si basava sul fatto che l'azione legale di Cairo (che aveva dichiarato nulla la transazione avvenuta nel 2013)  aveva fatto saltare la trattativa avviata dal fondo con Allianz, che era pronta a rilevare la prestigosa sede di via Solferino a un prezzo molto più alto rispetto a quello che aveva pagato a suo tempo Blackstone.

Ora, Blackstone scrivendo al giudice di New York tramite i suoi legali lancia un segnale molto chiaro: la vicenda legale non è per nulla giunta al termine ed entro un mese decideranno se e come andare fino in fondo.