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Steph Curry investe sulla società che lima le differenze di stipendio tra uomini e donne

Il cestista dei Golden State Warriors punta 1 milione di dollari su Syndio, azienda software che analizza le buste paga alla ricerca di distorsioni legate a genere, età, etnia. "Un problema che deve esser risolto per progredire verso una società più giusta"
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MILANO - Fuori dalla fase finale della Nba, la pallacanestro americana, Steph Curry si è dedicato agli affari e ha aperto il portafoglio per una nuova iniziativa di venture che si occupa di supportare giovani società in forte crescita: da lì è partita la fiche da 1 milione di dollari che Curry, attraverso la Penny Jar Capital, ha puntato su Syndio.

Si tratta di un'azienda di software che ha già raccolto 30 milioni nei suoi quattro anni di vita. La sua attività si concentra nella riduzione delle differenze salariali nelle aziende, legate a discriminazioni di genere, etnia o età. Syndio, spiega GeekWire, con il suo software EquityTech scandaglia le buste paga delle aziende andando alla ricerca di differenze salariali che sono dovute - per un vizio preconcettuale - alle caratteristiche personali dei lavoratori. E offre strategie per appianare queste divergenze: tra i suoi 160 clienti, se ne contano 40 tra le maggiori 500 società…

MILANO - Fuori dalla fase finale della Nba, la pallacanestro americana, Steph Curry si è dedicato agli affari e ha aperto il portafoglio per una nuova iniziativa di venture che si occupa di supportare giovani società in forte crescita: da lì è partita la fiche da 1 milione di dollari che Curry, attraverso la Penny Jar Capital, ha puntato su Syndio.

Si tratta di un'azienda di software che ha già raccolto 30 milioni nei suoi quattro anni di vita. La sua attività si concentra nella riduzione delle differenze salariali nelle aziende, legate a discriminazioni di genere, etnia o età. Syndio, spiega GeekWire, con il suo software EquityTech scandaglia le buste paga delle aziende andando alla ricerca di differenze salariali che sono dovute - per un vizio preconcettuale - alle caratteristiche personali dei lavoratori. E offre strategie per appianare queste divergenze: tra i suoi 160 clienti, se ne contano 40 tra le maggiori 500 società americane con nomi quali Nordstrom, Salesforce, Slack, General Mills e altri. La società dice che dal suo cervello elettronico passano le informazioni di 2,6 milioni di dipendenti.

 

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La stella dei Golden State Warriors, miglior marcatore della franchigia davanti a un certo Wilt Chamberlain e per molti osservatori il più grande tiratore dalla distanza della storia del basket, sta cercando di riportare la squadra californiana ai fasti del recente passato, che l'hanno vista affermarsi per tre volte come campione su cinque partecipazioni alle finalissime in una rivalità diventata leggendaria con i Cleveland Cavaliers di Lebron James.

Secondo la bibbia dei Paperoni Forbes, il due volte Mvp della lega professionistica della pallacanestro a stelle e strisce si posiziona subito fuori dalla top ten degli atleti più pagati (11esimo posto). Un risultato (74,5 milioni di dollari tra salario e sponsor) figlio del contratto da 200 milioni di dollari siglato nel 2017. Stesso anno nel quale ha dato vita alla sua SC30 che gestisce i suoi investimenti, i contratti con i marchi partner e anche l'attività filantropica. Dal novembre scorso è diventato l'uomo di punta di Under Armour, brand sportivo in grande espansione negli Usa e non solo, che punta a competere con la Nike e gli altri big del comparto.

Nel portafoglio di investimenti del cestista classe 1988 ci sono anche, ricorda Bloomberg, la Tonal che si occupa di fitness a casa e nell'acqua di Oxigen con le sue bottiglie 100% riciclate. Non manca la presenza nei progetti di intrattenimento, come gli show sul golf di Abc e la casa di produzione Unanimous Media che ha accordi con la Sony. Ma anche nella Guild Education, startup dedicata alla formazione che vale 3,7 miliardi di dollari. 

Maria Colacurcio, ceo di Syndio, parlando con GeekWire ha rimarcato come l'investimento di Curry sia stato il frutto di un lungo processo di studio della società e per questo confida che l'approccio sia di un reale coinvolgimento della stella dello sport nel progetto, non solo la firma su un assegno per poi tornare a mirare alla retina.

D'altra parte la manager ha ricordato come lo stesso Curry si sia speso pubblicamente, in una lettera aperta a The Player's Tribune dell'agosto del 2018, rimarcando il ritardo sulla parità di opportunità che si apre davanti agli occhi delle giovani. Un pensiero accorato, visto che lo stesso Steph è padre di due ragazze (su tre figli) che si augura di vedere crescere sapendo che non ci sono limiti al loro futuro.

Nell'annunciare l'ultima sua operazione, Steph è tornato sul tema sottolineando che siamo ancora indietro nel garantire alle persone di esser pagate in modo equo, "un problema che deve esser risolto per progredire verso una società più giusta". Dal suo punto di vista, Syndio è la giusta soluzione per eliminare le distorsioni inconsapevoli dei pacchetti retributivi che si fondano su questi pregiudizi. Negli Stati Uniti la campagna sulla parità di retribuzione tra uomini e donne ha denunciato che, per il 2021, la differenza di stipendio è ancora importante: ogni dollaro guadagnato da un lavoratore maschio corrisponde a 82 centesimi per la pari-grado femmina. E' come se, su una giornata di lavoro che inizia alle 9 e termina alle 17, dalle tre meno venti del pomeriggio le donne cominciassero a lavorare gratis.

L'operazione di Curry arriva pochi giorni dopo l'annuncio di un'altra puntata di una stella del basket fuori dal campo: James Harden, uno dei big three dei Nets con Irving e Durant, ha acquisito una quota di minoranza ed è entrato nel board del retailer di lusso Sacks.