Credem sale sul podio più alto per gli stress test in Italia, quinta nel campione Bce
di Vittoria Puledda , di Vittoria PuleddaMILANO - Ancora una volta, il Credem conquista il podio tra le banche italiane e ottiene un ottimo piazzamento anche in sede europea. Gli esiti degli stress test condotti dalla Bce sul Credito emiliano mostrano infatti che la dinamica banca privata - tradizionalmente ai vertici delle graduatorie anche per il basso livello di crediti deteriorati - nel caso dello scenario più severo da qui al 2023 avrebbe una riduzione del Cet1, il capitale di maggior pregio considerato dalle autorità di vigilanza, minore di 300 punti base. A fine 2020 (momento preso in considerazione da Bce) il Cet1 fully loaded (anche in questo caso il parametro usato da Bce) del Credem era pari al 14%.
Abbastanza per battere le altre quattro banche sottoposte ad analogo test da parte dell'Eba (Mps, a fine periodo con un capitale negativo, non fa testo). Nell'ipotesi più severa, in termini di mancato Pil e disoccupazione, accompagnato da tassi "più bassi e più a lungo&q…
MILANO - Ancora una volta, il Credem conquista il podio tra le banche italiane e ottiene un ottimo piazzamento anche in sede europea. Gli esiti degli stress test condotti dalla Bce sul Credito emiliano mostrano infatti che la dinamica banca privata - tradizionalmente ai vertici delle graduatorie anche per il basso livello di crediti deteriorati - nel caso dello scenario più severo da qui al 2023 avrebbe una riduzione del Cet1, il capitale di maggior pregio considerato dalle autorità di vigilanza, minore di 300 punti base. A fine 2020 (momento preso in considerazione da Bce) il Cet1 fully loaded (anche in questo caso il parametro usato da Bce) del Credem era pari al 14%.
Abbastanza per battere le altre quattro banche sottoposte ad analogo test da parte dell'Eba (Mps, a fine periodo con un capitale negativo, non fa testo). Nell'ipotesi più severa, in termini di mancato Pil e disoccupazione, accompagnato da tassi "più bassi e più a lungo" infatti Mediobanca, la migliore, si attesterebbe a un Cet1 del 9,73% dopo una riduzione di 466 punti base. La seconda classificata, Intesa, subirebbe invece una sforbiciata di 478 punti base e il suo Cet1 scenderebbe a 9,38% (ma sfiorerebbe il 10 se si calcolassero anche le cessioni già fatta degli sportelli ex Ubi). Unicredit perderebbe 592 punti base di capitale "nobile" ai fini di vigilanza, scendendo a 9,22% e il Banco Bpm scivolerebbe di 622 punti, per attestarsi su un Cet1 pari a 7,01% (quasi dimezzato rispetto a fine 2020).
Dunque il Credem si pone al primo posto in Italia e al quinto se si considera il campione delle 55 banche sottoposte a test dalla Bce (compresa tra l'altro un'altra italiana, la Popolare di Sondrio, che nello scenario avverso arriverebbe a perdere tra i 600 e gli 899 punti base). Se poi si considera anche il campionato dei "big" delle banche sistemiche, quello sottoposto agli stress test dell'Eba (in cui ci sono Mediobanca e le altre italiane) complessivamente il Credem si posizione al sedicesimo posto sul campione complessivo di 105 banche analizzate.