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La rimonta dei dividendi, +22% nel mondo. E per fine anno torneranno ai livelli pre-pandemia

Secondo una ricerca di Janus Henderson, colosso del risparmio gestito, il terzo trimestre ha visto una distribuzione record di cedole, oltre 400 miliardi di dollari. Soprattutto grazie al boom delle società minerarie e in parte alle banche
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MILANO - Dividendi ricchi, di pari passo con la crescita degli utili, e destinati a tornare, nel 2021, al livello pre-pandemia. La stima viene da Janus Henderson, gigante internazionale del risparmio gestito, che ha analizzato i risultati della stagione appena conclusa, quella del terzo trimestre. Ebbene, secondo i dati raccolti dal gruppo, nel periodo considerato a livello globale le distribuzioni di cedole agli azionisti sono cresciute del 22% su base sottostante (senza dividendi straordinari, effetto valuta e altre voci) rispetto a un anno prima, toccando il record di periodo di 403,5 miliardi di dollari.

Ovviamente la parte del leone l'hanno fatta le società minerarie, che grazie ai fortissimi rincari del prezzo delle materie prime hanno registrato utili record (accompagnati da dividendi adeguati): oltre due terzi della crescita registrata nel terzo trimestre è stata generata dalle società del settore estrattivo e secondo le stime di Henderson nell'in…

MILANO - Dividendi ricchi, di pari passo con la crescita degli utili, e destinati a tornare, nel 2021, al livello pre-pandemia. La stima viene da Janus Henderson, gigante internazionale del risparmio gestito, che ha analizzato i risultati della stagione appena conclusa, quella del terzo trimestre. Ebbene, secondo i dati raccolti dal gruppo, nel periodo considerato a livello globale le distribuzioni di cedole agli azionisti sono cresciute del 22% su base sottostante (senza dividendi straordinari, effetto valuta e altre voci) rispetto a un anno prima, toccando il record di periodo di 403,5 miliardi di dollari.

Ovviamente la parte del leone l'hanno fatta le società minerarie, che grazie ai fortissimi rincari del prezzo delle materie prime hanno registrato utili record (accompagnati da dividendi adeguati): oltre due terzi della crescita registrata nel terzo trimestre è stata generata dalle società del settore estrattivo e secondo le stime di Henderson nell'intero 2021 sarà Bhp (colosso minerario anglo-australiano, attivo anche nella trasfromazione di ferro, diamanti, petrolio e bauxite)  a distribuire l'ammontare maggiore di dividendi.

Buono anche il contributo del settore bancario e finanziario, in particolare in Europa. I tassi di crescita - più sostenuti rispetto agli Stati Uniti - sono motivati dal fatto che nel Vecchio continente istituti di credito e assicurazioni avevano avuto forti vincoli (se non divieti) a distribuire risorse durante la pandemia. Quindi il raffronto è più favorevole, anno su anno, e in aggiunta molti gruppi finanziari hanno scelto di distribuire nel 2021 anche una parte degli utili messi a riserva l'anno scorso. Non a caso, in Europa la crescita dei dividendi è stata pari al 28,8% (superiore a quanto registrato a livello mondiale).

A questo punto Janus Henderson ha aumentato le stime per l'intero 2021, portando a 1,46 mila miliardi di dollari Usa il tesoretto complessivo di utili distribuiti, rispetto agli 1,39 mila miliardi stimati lo scorso trimestre. L'ottima stagione delle trimestrali Usa ha fatto la sua parte: secondo quanto riporta la Reuters, nella stagione che si è appena conclusa i titoli compresi nell'S&P 500  hanno battuto le stime di consensus sugli utili nell'83% dei casi e sebbene alcuni analisti prevedano ora un tasso di crescita degli utili meno tumultuoso, le prospettive 2021 restano molto positive.

E per l'anno prossimo? “Nel 2022 il ripristino continuo dei dividendi bancari costituirà un propulsore notevole, ma sembra improbabile che le società estrattive possano sostenere questo livello di distribuzioni data la loro dipendenza dai prezzi volatili delle commodity sottostanti, alcuni dei quali sono già scesi. È pertanto probabile che le imprese minerarie rappresentino un fattore sfavorevole per la crescita dei dividendi globali il prossimo anno”, spiega Jane Shoemake, Client Portfolio Manager del Global Equity Income Team Janus Henderson.