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John Elkann e le indagini sulla Juventus: "Fiducia nella magistratura, la società sta affrontando problemi in campo e fuori"

All'investor day di Exor, il presidente della holding spiega che la società ha "9 miliardi da investire dal 2022". Sulle voci di interesse per Armani: "Irrispettose verso quell'azienda che non è in vendita"
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TORINO - Sull'inchiesta sulle plusvalenze della Juventus interviene il presidente di Exor, John Elkann, azionista di riferimento della società sportiva guidata da Andrea Agnelli. Club al centro di un'inchiesta giudiziaria della procura di Torino sulle plusvalenze tra il 2019 e il 2020 rispetto valutazioni di alcuni giocatori. Elkann sottolinea che "la Juventus ha già risposto e la società sta collaborando e confida di poter far luce su tutti aspetti contestati". Il presidente della holding della famiglia Agnelli, che controlla anche Repubblica, si dice "fiducioso nell'operato della magistratura italiana".

Incontrando i giornalisti in occasione dell'Investor Day di Exor ha ricordato che il club bianconero "ha un nuovo consiglio di amministrazione, un nuovo amministratore delegato, un nuovo direttore sportivo, un nuovo allenatore che con il presidente e il vicepresidente stanno affrontando i problemi in campo e fuori&qu…

TORINO - Sull'inchiesta sulle plusvalenze della Juventus interviene il presidente di Exor, John Elkann, azionista di riferimento della società sportiva guidata da Andrea Agnelli. Club al centro di un'inchiesta giudiziaria della procura di Torino sulle plusvalenze tra il 2019 e il 2020 rispetto valutazioni di alcuni giocatori. Elkann sottolinea che "la Juventus ha già risposto e la società sta collaborando e confida di poter far luce su tutti aspetti contestati". Il presidente della holding della famiglia Agnelli, che controlla anche Repubblica, si dice "fiducioso nell'operato della magistratura italiana".

Incontrando i giornalisti in occasione dell'Investor Day di Exor ha ricordato che il club bianconero "ha un nuovo consiglio di amministrazione, un nuovo amministratore delegato, un nuovo direttore sportivo, un nuovo allenatore che con il presidente e il vicepresidente stanno affrontando i problemi in campo e fuori".

Elkann ha sottolineato che "nel percorso di una società i problemi esistono, l'importante è affrontarli. E' quello che sta accadendo nella Juventus: sono convinto che il suo futuro è altrettanto importante come il suo passato, è una grande società e ci sono tutte le intenzioni perché rimanga tale". Exor è impegnata in un'operazione di ricapitalizzazione da 400 milioni di euro del club. E sulla opportunità o meno, con il senno del poi, dell'operazione Cristiano Ronaldo alla Juve, Elkann sottolinea che "l'operazione Ronaldo è stata un'importante operazione per la Juventus. E credo che non ci sia altro da aggiungere rispetto a quanto abbiamo vissuto".

Elkann ha parlato di Juventus durante l'incontro con gli investitori di Exor, organizzato per presentare i risultati ottenuti negli ultimi due anni dalla holding e illustrare i programmi del prossimo biennio. Il messaggio chiave della presentazione riguarda le disponibilità finanziarie che Exor si ritroverà a disposizone il prossimo anno, quando si prevede di completare la vendita al gruppo francese Covéa della compagnia di riassicurazioni PartnerRe, per 7,7 miliardi di euro. Insieme alla liquidità già disponibile in cassa e alle entrate che arriveranno dalle partecipazioni, le risorse a disposizione delle holding saliranno a 10 miliardi.

Elkann ha annunciato l'intenzione di investire circa 500 milioni in un riacquisto di azioni proprie, mentre una somma di entità analoga verrà impiegata per ridurre l'indebitamento del gruppo da 4,5 a 4 miliardi di euro. A quel punto le risorse disponibili da investire ammonteranno a circa 9 miliardi. I settori d'interesse sono quelli già annunciati in passato: la sanità, il lusso e le tecnologie, anche se "restiamo aperti a altri settori e geografie", ha spiegato Elkann, che ha voluto spegnere le speculazioni che si rincorrono da mesi attorno a una eventuale acquisizione di una quota di Armani: "Abbiamo un ottimo rapporto personale e professionale con Giorgio Armani come persona e come società", ha affermato Elkann, aggiungendo che lo stiliste è uno dei più importanti imprenditori italiani e che la griffe non è in vendita: "E' importante che queste voci smettano perché rappresentano una mancanza di rispetto" verso un'azienda come Armani e "non hanno motivo di essere".